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Malanapoli
15 Dicembre 2025 - 08:43
NAPOLI. L’ombra della faida tra le gang del centro storico si allunga minacciosa anche sulla movida flegrea. Teatro dell’ultimo misterioso episodio il parco dell’ippodromo di Agnano.
È, qui nel parcheggio a servizio della discoteca “Club life”, che nella notte a cavallo tra sabato e domenica un ragazzino di 17 anni è stato accoltellato a una spalla in circostanza ancora tutte da chiarire. Medicato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, il giovane ha spiegato alla polizia di non avere la minima idea del perché fosse stato colpito.
A suo dire, tutto sarebbe avvenuto all’improvviso, quando si è ritrovato circondato da dieci ragazzi che gli avrebbero dato addosso senza alcun motivo apparente. La sua versione sembra però non convincere troppo gli investigatori al lavoro sul caso.
Le indagini sono adesso condotte dai poliziotti del commissariato Bagnoli che, raccolta la testimonianza del diciassettenne, stanno passando al setaccio le telecamere della zona per capire innanzitutto dove si è consumata effettivamente l’aggressione, avvenuta intorno alle cinque di domenica, quando l’evento in discoteca si era ormai concluso e la gente stava andando via.
Nel mirino degli investigatori c’è inoltre il “curriculum” del giovane ferito: M.N. in passato ha avuto già qualche guaio con la giustizia. Il suo volto è inoltre conosciuto negli ambienti investigativi per la parentela con un giovane affiliato, attualmente detenuto per omicidio, alla “paranza di bambini”.
Gli inquirenti che stanno conducendo le indagini non escludono dunque - anzi, è proprio questa la pista più battuta - che l’aggressione possa essere maturata nell’ambito di un regolamento di conti tra le bande di aspiranti ras che ormai da mesi stanno infestando il centro storico.
Sullo sfondo, neanche a dirlo, l’eterno scontro tra le diramazioni giovanili dei clan rivali Mazzarella e Contini, cioè l’Alleanza di Secondigliano. In attesa che le indagini entrino nel vivo, il ragazzino è stato intanto subito dimesso dopo poche ore con una prognosi di pochi giorni.
Proseguono intanto anche le indagini sulla sparatoria registrata venerdì notte tra via Chiaia e piazza Carolina. Le indagini sul caso sono condotte in questo caso dai poliziotti della Squadra mobile della questura di Napoli con i colleghi del commissariato San Ferdinando. Sono state subito acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza, ben funzionanti in zona, che saranno vagliate insieme alle altre registrate nell’area compresa tra i Quartieri Spagnoli e le strade adiacenti al porto.
Obiettivo degli investigatori in questa prima fase di accertamenti è trovare indizi che possano portare all’identificazione degli autori del raid, anche attraverso scooter o autovetture eventualmente utilizzate. Al momento l’ipotesi prevalente i malviventi si siano serviti di un “due ruote” per entrare in azione. L’attenzione degli investigatori in particolare si sta appuntando sulle paranze di giovanissimi aspirati ras che ormai da mesi si stanno affrontando a suon di stese e agguati in centro.
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