Cerca

lo smog in città

Piano Qualità dell’Aria, in vista nuove misure

Centraline in perenne “allerta”, picco di inquinamento dovuto al traffico e ai riscaldamenti

Piano Qualità dell’Aria, in vista nuove misure

NAPOLI. Il Comune di Napoli ha adottato l'ordinanza che introduce specifiche limitazioni alla circolazione degli autoveicoli sul territorio comunale, finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria e alla tutela della salute pubblica. Sulle conseguenze del provvedimento sui cittadini e sulle criticità della sua applicazione si è riunita la commissione Ambiente e Mare, presieduta da Carlo Migliaccio, con la partecipazione della Regione Campania, dell'Arpa, del servizio Tutela dell'ambiente del Comune e del comandante della Polizia Locale.

Ovviamente il focus è stata la notizia di una procedura di infrazione della Comunità Europea proprio a causa degli sforamenti napoletani. Per la Regione, però la dirigente del servizio Sviluppo sostenibile e qualità dell'aria ha chiarito che ad oggi non esiste alcuna comunicazione ufficiale di avvio di una procedura di infrazione per livelli di monossido di azoto nei confronti della Regione Campania e che l'obiettivo attuale è proprio evitare l'apertura della procedura, mettendo in campo tutte le azioni possibili e fornendo chiarimenti al Ministero e alla Commissione europea.

È tuttavia un dato oggettivo che a partire dal 2024 tutte le centraline installate nel centro di Napoli hanno costantemente registrato superamenti dei limiti di Co2 e che, dopo la validazione dei dati, la Regione è stata interrogata dalla Comunità Europea sulle ragioni degli sforamenti e sulle misure adottate per contrastarli. La relazione trasmessa all'Europa ha chiarito la dirigente ha offerto un quadro univoco e coerente degli interventi messi in campo dalla città. Sono state fornite le possibili giustificazioni sulla situazione di Napoli boom turistico, numero elevato di cantieri, presenza di infrastrutture strategiche come porto e aeroporto che potrebbero far leggere gli sforamenti come fenomeni transitori legati a condizioni straordinarie.

Sul piano dei riferimenti normativi, la Regione ha ricordato che sin dal 2019 è stato adottato il Piano Regionale per la Qualità dell'Aria, aggiornato nel 2021 e ora in fase di nuovo aggiornamento, e che questo documento rappresenta lo strumento principale che definisce le azioni che tutti i Comuni della regione sono tenuti ad attuare. Va ribadito inoltre che le misure e i divieti sono già previsti nel Piano, e alla luce di una situazione oggi più critica rispetto al 2019 potranno solo essere inaspriti nel prossimo aggiornamento.

Un punto centrale ribadito anche dall'Arpa Campania è che i livelli di Co2 dipendono principalmente dal traffico veicolare e dagli impianti termici, e che questo è un dato oggettivo, la Regione sta cercando di dimostrare al Ministero e all'Europa che sono già state avviate misure per rientrare nei limiti e prevenire l'infrazione a partire da da ulteriori misure più strutturali coerenti con il nuovo Piano della Qualità dell'Aria che entrerà in vigore nel 2026.

Sul fronte dei controlli, il comandante della Polizia Locale Ciro Esposito ha spiegato che non si tratta di un problema legato alla viabilità in senso stretto ma di una questione di carattere ambientale, che investe anche la tutela della salute degli operatori. Ad oggi sono stati effettuati 2.154 controlli e sono stati elevati 309 verbali nei confronti di chi circolava in violazione dell'ordinanza, con una sanzione pari a 168 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Roma

Caratteri rimanenti: 400

Logo Federazione Italiana Liberi Editori