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Il caso

Quinta Municipalità, Consiglio “blindato”

La presidente Cozzolino chiede un presidio di polizia per la seduta in programma domani

Quinta Municipalità, Consiglio “blindato”

NAPOLI. Una richiesta per un presidio della polizia di Stato per la seduta del consiglio di domani. È quella della presidente della quinta Municipalità, Clementina Cozzolino, dopo quanto accaduto nella seduta di martedì scorso che era chiamata a pronunciarsi sulla modifica del regolamento interno per disciplinare l’effettiva partecipazione dei consiglieri alla commissione.

I toni si erano alzati, come si legge in una nota nella quale la Giunta esprime «profondo sconforto e disapprovazione per quanto accaduto durante il Consiglio Municipale del giorno 16 dicembre u.s. che ha visto un consigliere commettere un gesto di grave entità nei confronti della consigliera Margherita Siniscalchi».

E ancora: «Immaginare che il gesto di mettere nel taschino della consigliera una banconota di 50 euro al termine della votazione possa rappresentare un “atto politico” registra una profonda inconsapevolezza del ruolo istituzionale che si ricopre nonché un disprezzo verso una tematica rilevante per questa Amministrazione: la lotta alla violenza di genere. Questa Giunta è impegnata profondamente su tali tematiche non può ritenere minimamente giustificabile tali atti».

Tra l’altro, le forze dell’ordine erano già presenti in aula nel corso della seduta di martedì scorso ma per altri motivi. Ora, sulla scorta di quanto accaduto proprio nel corso della passata seduta, la presidente Cozzolino ha chiesto la presenza in aula per evitare, evidentemente, che la riunione possa di nuovo degenerare e per fare in modo che la seduta del consiglio municipale possa tenersi in tranquillità e la discussione possa restare incanalata nei binari della serena dialettica democratica.

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