Tutte le novità
Il caso
02 Gennaio 2026 - 08:58
NAPOLI. Le piste ciclabili della Municipalità X sono da mesi al centro di polemiche e, in diversi casi, teatro di incidenti. Ad anno appena iniziato molti cittadini ne contestano ancora l’utilità in una città caotica e trafficata come Napoli, dove la convivenza tra mezzi di trasporto risulta già complessa.
In particolare, la pista ciclabile di Soccavo è ritenuta responsabile di numerosi disagi alla viabilità, mentre quelle realizzate sui marciapiedi, come in via Diocleziano, generano frequenti conflitti tra pedoni e ciclisti e cadute accidentali. Un paradosso che si accentua se si considera il numero limitato di utenti che le utilizzano quotidianamente.
A questi disagi si aggiunge la situazione di via Giulio Cesare, dove la pista ciclabile è chiusa a tratti e in più punti da reti arancioni, e all’altezza dello Sferisterio, dichiarato da tempo pericolante, i lavori di messa in sicurezza risultano fermi. Al momento, non è chiaro quali siano i tempi, né quando possano ripartire gli interventi sul percorso ciclabile, fermo restando la pericolosità e la soluzione che si vorrà adottare per la struttura privata ormai considerata da abbattere se non si vorrà trasformare in altro.
Non solo: negli ultimi mesi le strisce blu sono diminuite e la pista ciclabile, definita dai residenti “inutile”, non viene percepita come una priorità, poiché sottrae spazio alla carreggiata e riduce ulteriormente i posti auto, già insufficienti in un quartiere densamente popolato come Fuorigrotta.
«Siamo alle solite – denunciano i residenti – la pista ha già ridotto i posti auto e durante le partite di calcio allo Stadio Maradona la situazione si aggrava poichè aumenta la nostra difficoltà nel trovare parcheggio dato che, dove prima c’erano le strisce blu, ora c’è la pista, che tra le altre cose, è pure chiusa dalle reti arancioni. Un quartiere che rispetta la mobilità sostenibile dovrebbe essere a misura della persona e non il contrario, invece vediamo che peggiora ampliando i disagi».
Una criticità aggravata dalla presenza delle fermate dei bus, delle attività commerciali, dei supermercati e, più in generale, da un sistema di mobilità messo a dura prova dai disservizi della linea metropolitana e dai numerosi cantieri ancora aperti. In via Giulio Cesare anche i commercianti lamentano disagi evidenziati dagli stessi clienti che «spesso non riescono a parcheggiare l’auto o talvolta sono costretti a sostare in doppia fila con conseguenze evidenti sul traffico».
Sulla questione traffico bisogna considerare anche la sicurezza per gli utenti nel salire e scendere dai bus alle fermate che si trovano proprio sulla pista. A ciò si aggiunge anche il nodo del transito dei possibili ciclisti che troppo spesso collidono con i pedoni.
Insomma la questione della pista ciclabile, così realizzata, rischia di aumentare i disagi invece di risolverli come è già accaduto in quella del viale Augusto, quasi del tutto inutilizzata, che ha ristretto tutto il lato della carreggiata verso piazza Italia con conseguenze notevoli sul fronte parcheggi. A questo si unisce anche la pericolosità per pedoni e ciclisti nell’attraversamento in punti di intersezione con le arterie stradali secondarie dove gli incidenti sono stati frequenti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo