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Pedaggio Tangenziale, rincaro scattato

Da ieri ufficiale l’aumento di 5 centesimi. La denuncia: «Enormi code ai caselli per le operazioni di pagamento»

Pedaggio Tangenziale, rincaro scattato

NAPOLI. Da ieri, primo dell'anno, è ufficiale l'aumento del pedaggio sulla Tangenziale. Per le autovetture il costo del transito passa da 1,00 a 1,05 con un rincaro di 5 centesimi. L’adeguamento tariffario rientra nel meccanismo di aggiornamento annuale previsto per le concessioni autostradali, ed è legato all’andamento dell’inflazione.

All'origine dell'aumento c'è il ricorso dei concessionari delle autostrade alla Corte Costituzionale, chiedendo l'adeguamento delle tariffe in assenza di un Piano del governo. Il ritocco riguarda le auto e veicoli leggeri, mentre per le altre classi di veicoli sono previsti incrementi proporzionati.

«Si sono subito registrate enormi code ai caselli per le lungaggini delle operazioni di pagamento - denunciano il deputato Francesco Emilio Borrelli e il consigliere regionale Carlo Ceparano di Europa Verde-. Un rincaro di 0,5 centesimi che ha suscitato proteste vibranti tra gli automobilisti partenopei, che percorrono quella che resta l'unica tangenziale urbana a pagamento d'Europa».

I Verdi annunciano una manifestazione di protesta per lunedì prossimo, 5 gennaio. Il rincaro, peraltro, era atteso fin dagli ultimi giorni del 2025. In previsione, si erano già registrate le rimostranze delle associazioni.

In una nota, Cittadinanza Attiva in Difesa di Napoli comunica di aver scritto al Ministro delle Infrastrutture, al Sindaco di Napoli e all’Amministratore della Tangenziale di Napoli S.p.A. per richiamare l’attenzione sul caso. L’associazione sottolinea come molti utenti paghino ancora in contanti e come il passaggio da 1 euro tondo a 1 euro e 5 centesimi, tra ricerca di monetine e attesa del resto su apparecchiature obsolete, possa appunto provocare rallentamenti ai caselli, soste più lunghe con motore acceso, stress per gli utenti e conseguente aumento delle emissioni inquinanti (Pm10 e No).

«Tale misura - evidenzia Cittadinanza Attiva in difesa di Napoli - rischia di essere incompatibile con gli obiettivi nazionali ed europei di riduzione dell’inquinamento e di mobilità sostenibile, soprattutto in una città come Napoli già sotto osservazione per il superamento dei limiti di qualità dell’aria».

L’associazione aggiunge che in data 4 luglio 2024 aveva formalmente scritto all’Amministratore Delegato di Tangenziale S.p.A., proponendo soluzioni migliorative su pedaggio, fluidificazione del traffico e riduzione dell’impatto ambientale, «senza ricevere alcun riscontro». Sulla Salerno-Pompei-Napoli invece le tariffe saliranno dell'1,925%

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