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02 Gennaio 2026 - 14:09
Al via domani i saldi invernali in Campania. Secondo il centro studio di Confesercenti Campania, il giro d'affari sarà di circa 750 milioni di euro. Un cittadino campano sue due farà shopping approfittando dei saldi ma cercherà di spendere un po' meno dell'anno scorso, per una media a persona di 200 euro (circa 10-15 euro in meno rispetto ai saldi 2025). I turisti, presenti in gran numero nelle prossime settimane in Campania, incideranno notevolmente sul fatturato. Si calcola che ogni turista spenderà mediamente 100 euro nel periodo dei saldi, per un contributo al giro d'affari totale che si aggira intorno ai 250 milioni di euro.
«Molti concittadini campani, ovvero quasi il 18%- analizza Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno-, hanno già acquistato nei pre-saldi, ossia in quella fase di irregolarità, che purtroppo persiste, in cui molti esercenti praticano degli sconti non regolamentati. In questo periodo ''giungla'' di presaldi, il 18% dei consumatori campani ha già speso circa 90 milioni di euro e non approfitterà dei saldi, quelli veri».
Il giro d'affari prodotto sul nostro territorio sarà di circa 660 milioni di euro nei prossimi 60 giorni, ai quali, in totale, non vanno dunque aggiunti i 90 già fatturati. Çonfesercenti Campania da sempre invita i consumatori a spendere nei negozi di prossimità, dal momento che gli acquisti via web sono sempre più crescenti.
«Il 59% dei campani vorrebbe acquistare in saldo online; ciò significa che circa 223 milioni di euro saranno indirizzati all'acquisto online. La scelta dell'online - commenta Vincenzo Schiavo - influisce moltissimo sul settore dell'abbigliamento campano, già molto vessato e in grande difficoltà da anni. La concorrenza delle piattaforme web in questo specifico comparto è spietata. Pagando circa il 60-70% in meno di tasse rispetto ad altri paesi, fanno una concorrenza sleale alle attività di vicinato del nostro territorio che non riescono a reggere il passo. Urge una regolamentazione. Le aziende che vendono attraverso la rete devono sottostare alle stesse regole dei negozi sotto casa».
Ma c'è di più: per Confesercenti urge una regolamentazione in assoluto: «È necessario aprire un tavolo con il governo nazionale per discutere delle regole delle vendite online e per regolare in modo definitivo pre-saldi e saldi. Non può persistere una situazione - spiega il presidente Schiavo - in cui il più forte mangia il più piccolo perché l'ossatura del commercio in Italia, e in modo particolare al sud e in Campania, è formata da piccole e medie imprese, moltissime artigianali, spesso a conduzione familiare».
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