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qUARTERI SPAGNOLI
05 Gennaio 2026 - 09:02
Il locale davanti al quale si è consumato il ferimento. Nei riquadri a sinistra la vittima Gianluca Pisacane e a destra il padre Andre
NAPOLI. Dinamica confermata, anche dopo un’altra giornata di indagini. Gianluca Pisacane aveva fatto da paciere in un litigio, scoppiato all’esterno del locale di proprietà della famiglia, tra tre donne e una sua dipendente contro la quale era partito anche uno sputo.
L’intento del 27enne, incensurato, era di impedire che il diverbio verbale sfociasse in qualcosa di più grave. Infatti era tornata la calma, interrotta però drammaticamente circa un’ora dopo con l’aggressione a lui e al padre mentre tornavano a casa dopo aver chiuso il risto-pub “Pisadog19”, in vico Tre Re a Toledo.
Una vendetta per la vicenda precedente, secondo l’ipotesi più accreditata al momento. Erano in tre e la polizia sarebbe prossima alla loro identificazione: hanno agito a volto scoperto, d’istinto. Gianluca Pisacane ha ingaggiato una colluttazione con gli aggressori, ma non poteva che avere la peggio vista l’inferiorità numerica.
Uno lo ha ferito leggermente al volto con il vetro di una bottiglia rotta, poi un altro gli ha esploso contro due colpi di pistola alla gamba destra. Il padre Andrea è intervenuto per difenderlo ed è stato preso a pugni mentre la moglie, Assunta, madre del giovane e dell’allenatore del Cagliari Fabio, assisteva terrorizzata alla scena.
Le indagini sono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura con la collaborazione del commissariato Montecalvario e batterebbero soprattutto la pista della ritorsione. È possibile che le tre protagoniste del litigio con la dipendente del risto-pub, o anche una sola, abbiano raccontato ciò che era successo e sarebbe così partita la spedizione punitiva compiuta dai te uomini.
A raccontare in dettaglio l’aggressione è stato Andrea Pisacane. «Hanno messo la pistola vicino alla gamba di mio figlio e sono partiti due colpi». Il 67enne ha parlato ai microfoni del Tg3 del ferimento di Gianluca, il giorno dopo la lite avvenuta nel locale di famiglia.
Lui, padre dell’allenatore del Cagliari, Fabio, era con il 27enne quando, dopo la chiusura del locale, stavano tornando a piedi a casa. Secondo la ricostruzione finora emersa, prima c’era stata una discussione sfociata in uno scontro tra tre donne e una dipendente del ristopub.
Gianluca Pisacane aveva fatto da paciere. Qualcuno aveva chiamato la Polizia ma nel frattempo le tre donne si erano dileguate. Dopo mezz'ora erano comparsi in tre, a volto scoperto, che hanno raggiunto i Pisacane.
«Cosa è successo? Ci hanno dato addosso. Uno aveva la birra in mano e l’ha lanciata in faccia a Gianluca. Hanno bisticciato. Poi uno ha preso la pistola. è venuto vicino e ha sparato». A Gianluca Pisacane, all’ospedale dei Pellegrini, sono stati tolti i due proiettili dalla gamba destra. È ancora ricoverato ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
«Ci stavano aspettando - ha aggiunto Assunta, la mamma dei fratelli Pisacane - è stato un agguato. Abbiamo chiuso il locale e ci stavano aspettando». Erano a volto a scoperto? «L’ha visto anche la polizia nelle immagini delle telecamere che hanno ripreso tutto».
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