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La manifestazione

Tangenziale di Napoli, corteo contro l'aumento del pedaggio

Protesta contro l’annunciato incremento del pedaggio da 1 a 1,05 euro

Tangenziale di Napoli, corteo di auto contro l'aumento del pedaggio

Un corteo di auto e moto ha attraversato questa mattina la Tangenziale di Napoli, manifestando contro l’incremento del pedaggio da 1 a 1,05 euro. L’evento, promosso dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, ha voluto evidenziare le criticità di un sistema che, secondo gli organizzatori, penalizza i cittadini senza offrire servizi adeguati.

Il raduno si è svolto nel quartiere di Fuorigrotta, davanti alla chiesa di San Paolo Apostolo in via Bakunin, a breve distanza dall’ingresso della tangenziale. Da qui, il corteo si è mosso lungo l’asse autostradale fino ai caselli di ingresso in direzione Agnano, con l’obiettivo di denunciare una situazione considerata ormai insostenibile da migliaia di utenti.

A guidare la protesta, i motociclisti di RaNaples e Ducati Banny, quest’ultimo noto per le sue azioni di denuncia in città. RaNaples ha aperto il corteo indossando il suo costume da ranocchia, trasformando la protesta in un messaggio visivo e simbolico.

Durante l’evento, Borrelli ha evidenziato che l’aumento di pedaggio si traduce in un aggravio senza miglioramenti tangibili: «Non aumentano i servizi, non diminuiscono le code e i cantieri sono eterni. Si paga di più per restare bloccati nel traffico».

Il deputato ha rilanciato anche una proposta di raccolta firme per modificare il sistema dei caselli, eliminando il pagamento per le tratte interne alla città e mantenendolo solo agli ingressi e alle uscite dell’asse autostradale. Questa soluzione, già adottata in altre grandi città italiane, permetterebbe di alleggerire il traffico urbano e di garantire gli introiti ai concessionari senza penalizzare i cittadini che si spostano all’interno di Napoli.

L’avvocato Angelo Pisani ha sottolineato il profilo giuridico e sociale della protesta: «Far pagare un pedaggio per muoversi in città è una penalizzazione ingiusta. La Tangenziale, essendo una strada urbana, dovrebbe garantire il diritto alla mobilità. Continueremo a sostenere iniziative legali e civili contro questi rincari».

Borrelli ha inoltre collegato l’azione di oggi alla più ampia battaglia parlamentare contro l’aumento dei costi a carico degli automobilisti, tra pedaggi e assicurazioni RC Auto. «Il Governo sostiene di non poter intervenire, ma quando si tratta di tutelare grandi gruppi e concessionari, le soluzioni si trovano sempre. Napoli e gli automobilisti italiani non devono essere trattati come un bancomat».

Gli organizzatori hanno assicurato che questa manifestazione rappresenta solo il primo passo di una mobilitazione più ampia, che proseguirà finché non arriveranno risposte concrete dalle istituzioni. Alla protesta hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali, tra cui il consigliere regionale Carlo Ceparano, i consiglieri municipali Rino Nasti e Gianni Caselli, il consigliere comunale di Portici Aldo Agnello e l’avvocato Angelo Pisani, impegnato da anni nella tutela dei diritti dei cittadini e degli automobilisti.

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