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Il programma

Sanità e trasporti nella road map di Fico

Le priorità: riduzione delle liste di attesa, potenziamento della medicina territoriale e investimenti sulla mobilità

Sanità e trasporti nella road map di Fico

Roberto Fico

NAPOLI. Non solo l’approvazione del bilancio di previsione 2026 entro febbraio, per limitare al minimo l’impatto dell’esercizio provvisorio, e la questione del dimensionamento scolastico nella road map della giunta regionale guidata da Roberto Fico. Anche sanità e trasporti rappresentano due questioni prioritarie.

IL TEMA DELLA SANITÀ

Sul primo aspetto, il governatore, dopo l’incontro dell’antivigilia di Natale con il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è intenzionato a intensificare il dialogo con il Governo per risolvere quanto prima anche la questione dell’uscita dal piano di rientro, anche alla luce della sentenza del Tar, frutto del ricorso della precedente amministrazione.

Gli obiettivi: ridurre drasticamente le liste di attesa; potenziare la medicina territoriale con l’attivazione delle case di comunità: questo per favorire le cure domiciliari e alleggerire anche la pressione sugli ospedali; investire nella prevenzione; valorizzare il personale sanitario e i centri di eccellenza.

LA QUESTIONE TRASPORTI E LA PRIORITÀ DEL BILANCIO

Altro dossier sul tavolo del governatore è quello relativo al settore dei trasporti. La necessità di potenziare il servizio ed effettuare nuovi investimenti resta bene al centro del programma con un particolare focus sulla situazione della Circumvesuviana. In tal senso l’assessore, e vicepresidente della Giunta, Mario Casillo, dovrebbe avere a breve un incontro con il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio.

Il primo obiettivo da raggiungere, in ogni caso, anche perché è quello che impone tempi piuttosto brevi, sarà quello di approvare in giunta il bilancio di previsione, nel quale sarà dato spazio alle politiche sociali, in particolare l’assistenza alle categorie deboli, per farlo approdare in consiglio regionale a febbraio per l’approvazione in commissione e poi in aula: la Regione è in esercizio provvisorio visto che il voto a novembre e il conseguente espletamento delle operazioni per la proclamazione del governatore e dei consiglieri regionali non hanno consentito la predisposizione entro il termine del 31 dicembre del preventivo 2026.

Intanto, il vicesegretario regionale della Lega in Campania Carmela Rescigno accusa: «Mentre Fico riflette e la nomina dell’assessore al Governo del Territorio Enzo Cuomo non esiste perché è nulla, i cittadini campani pagano il conto dell’incapacità politica di questa nuova amministrazione regionale. La maggior parte dei Comuni della Campania èin agitazione perché il 31 dicembre è scaduto il termine entro cui bisogna adottare il Piano urbanistico comunale (per poi approvarlo entro il termine perentorio del 30 giugno per evitare il commissariamento. Alcuna proroga è stata fatta del termine di approvazione del Puc. La Regione deve procedere e diffidare i Comuni dando loro il termine di legge per adottare il Puc trascorso il quale, senza che l’atto sia adottato, il Comune deve essere commissariato».

Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo di Forza Italia Massimo Pelliccia: «La mancata piena operatività dell’assessorato regionale all’Urbanistica sta già producendo effetti concreti sui territori, decine di Comuni campani rischiano il commissariamento». E a un altro presunto caso allude il deputato e coordinatore regionale della Lega, Gianpiero Zinzi: «Il marito dell'assessore regionale all'Agricoltura Maria Carmela Serluca è stato nominato dalla Regione Campania nel comitato direttivo dell'Asi di Benevento, ente pubblico economico vigilato dalla stessa Regione Campania, da cui è fortemente dipendente per finanziamenti, indirizzi e nomine. Siamo per caso al quarto conflitto di interessi?».

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