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Il caso

“Prigionieri delle vacanze", fine incubo

Circa 600 turisti, molti campani, bloccati da giorni in Egitto: stallo sbloccato dalla Farnesina

“Prigionieri delle vacanze", fine incubo

SHARM EL-SHEIK. «È la fine di un incubo! Non potevamo restare sette giorni, qui a Sharm, in quelle condizioni, sbattuti da un albergo all’altro in cerca di una camera che non c’era per tutti, accampati per poche ore nella hall o nelle sale d’aspetto dell’aeroporto. Sbattuti all’affannosa ricerca di biglietti aerei!». Così Anna Di Scala, una professionista dell’isola d’Ischia, tra i seicento “prigionieri delle vacanze”, molti i campani, bloccati per alcuni giorni a Sharm ElSheikh.

Sono in rientro dal tardo pomeriggio di ieri, a gruppi, destinazione Milano e con l’ansia di trovare coincidenze aeree che li riportino a Napoli o a Salerno senza doversi sobbarcare ad un’altra giornata di viaggio e in treno.

«Ieri – aggiunge la Di Scala - sono arrivati il console italiano a Sharm e due rappresentati dell'ambasciata al Cairo. Gentili e molto disponibili, ma la soluzione prospettataci era di cercarci singolarmente i voli per il rientro. Posti in aereo da pagare a nostre spese, poiché mancavano voli speciali dell’EasyJet, la compagnia sulla quale saremmo dovuti rientrare due giorni fa. E niente voli per Napoli, tutti esauriti. La speranza era di voli su Malpensa. Oppure su Istanbul dove poi prendere un aereo per Roma. Problemi ancora più grossi per famiglie con bambini, per anziani, per donne incinte e per molti che dovevano rientrare al lavoro».

I problemi per i circa 600 turisti italiani rimasti bloccati sulle spiagge dell’Egitto sono stati originati dalla chiusura dello spazio aereo greco a causa di un guasto tecnico alle comunicazioni. Con la conseguenza della cancellazione di tre voli commerciali diretti a Milano nella giornata di domenica scorsa.

Tra i viaggiatori bloccati, moltissimi turisti italiani. Non pochi i campani sul punto di rientrare in Italia. I passeggeri avevano sollecitato l’intervento del ministero degli Affari Esteri italiano, che si è attivato permettendo il rientro, ma a scaglioni, a partire dalla prima serata.

Un enorme sospiro di sollievo dopo la totale assenza di comunicazioni da parte di compagnie e società aeree. I turisti ischitani, come gli altri connazionali, si sono trovati senza notizie, senza data e ora di partenza e senza un tetto sicuro. La situazione è rimasta ancora più delicata dalla presenza, tra i turisti bloccati, di persone che non disponevano più di farmaci necessari. Finalmente con l’intervento della Farnesina sono stati ieri sera disponibili voli straordinari, sempre con biglietti a pagamento.

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