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Movida violenta

Gambizzato fuori a discoteca, si indaga sul ferimento di un 20enne

Nuovo episodio ad Agnano: colpito da un altro giovane, non è in pericolo

Gambizzato fuori a discoteca, si indaga sul ferimento di un 20enne

NAPOLI. Di nuovo un ferimento mattutino davanti a una discoteca. È successo in via Scarfoglio intorno alle 6 di ieri, quando un 20enne si è trovato improvvisamente di fronte un altro giovane che ha estratto una pistola e ha fatto fuoco ferendolo alla gamba sinistra. L’allarme è scattato all’arrivo di Giovanni Quaratino, napoletano, al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo.

Non si sarebbero verificati litigi nel locale: la serata era trascorsa tranquilla fino all’orario di chiusura. Sul grave episodio stanno indagando i poliziotti del commissariato Bagnoli, accorsi al San Paolo dopo l’allarme lanciato dai medici della struttura sanitaria sull’arrivo al pronto soccorso del giovane ferito.

La vittima ha raccontato di essere stato colpito all'esterno di una discoteca e di non conoscere colui che gli ha sparato né il motivo per il quale sarebbe successo. Una versione che gli investigatori stanno vagliando, ma che è ritenuta credibile.

A novembre scorso infatti avvenne una vicenda simile, maturata per il classico sguardo di troppo tra giovani sia nel locale che fuori. Fermo restando che in nessuno dei due casi sono emersi, almeno finora, circostanza tali da far pensare a una vendetta all’esterno per qualcosa capitato all’interno.

Il ragazzo, che non è grave, è stato medicato nell'ospedale San Paolo di Fuorigrotta dove gli agenti hanno raccolto la sua versione dei fatti. Il giovane ha riferito che si trovava nei pressi di una discoteca di via Scarfoglio quando un uomo gli si è avvicinato e gli ha esploso contro un colpo d'arma da fuoco, centrandolo alla gamba sinistra.

La sua versione dei fatti è ora al vaglio dei poliziotti del commissariato Bagnoli , che hanno acquisito tutte le immagini della videosorveglianza disponibili per ricostruire con maggior precisione la dinamica e risalire all’autore del ferimento e dell’eventuale complice.

All’alba del 2 novembre scorso un 16enne uscì da una discoteca alla moda in via Scarfoglio ad Agnano e mentre si intratteneva nel parcheggio circostante con alcuni amici, fu avvicinato e ferito alle gambe da due colpi di pistola esplosi da un giovane, apparentemente senza alcun motivo.

Il minorenne, incensurato napoletano di San Giovanni a Teduccio, rimase ricoverato alcuni giorni in prognosi riservata nell’Ospedale del Mare. Non è mai stato in pericolo di vita, così rispose lucidamente alla polizia che lo aveva raggiunto al pronto soccorso.

Il suo racconto, ritenuto credibile fino a prova contraria, è stato vagliato attentamente dai poliziotti della Squadra mobile della questura, che hanno cercato di capire il movente dell’agguato e hanno acquisito le immagini della videosorveglianza della zona.

Nessuno tra i testimoni sentiti finora, avrebbe riferito di un litigio immediatamente precedente alla sparatoria. Cosicché l’ipotesi prevalente è che si sia trattato di una vendetta per qualche episodio pregresso e forse sottovalutato dalla vittima. Anche all’interno del locale, in cui il 16enne aveva passato l’intera notte, sembra che non si siano verificati contrasti tra i clienti presenti.

Al momento dell’agguato, intorno alle 5, il minorenne stava parlando con quattro amici che hanno confermato il suo racconto. L’autore del ferimento invece era solo e a volto scoperto. Fuggì a piedi, ma non è escluso che avesse un complice poco lontano.

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