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Il ministro Piantedosi a Caivano: più uomini, più risorse

«Stiamo per chiudere e sottoscrivere un protocollo di intesa con la Regione per migliorare e implementare i sistemi tecnologici»

Il ministro Piantedosi a Caivano: più uomini, più risorse

Il ministro Piantedosi

«Stiamo per chiudere e sottoscrivere un protocollo di intesa con la Regione che riguarderà la messa a disposizione dei fondi di coesione del Ministero dell'Interno con un importo importante di diversi milioni anche per questa regione, per migliorare e implementare i sistemi tecnologici». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, a margine della sua visita a Caivano, in riferimento alle risorse stanziate per gli impianti di videosorveglianza in Campania.

«C'è un'azione importante dello Stato che stiamo mettendo in campo dappertutto: più uomini, più risorse, più videosorveglianze, e altre risorse le metteremo in campo nell'anno che è iniziato da poco», ha aggiunto Piantedosi.

CELEBRAZIONE DI ACCA LARENTIA

«Da ministro dell'Interno preoccupa più quelli che dicono di indignarsi nei confronti dei saluti romani, ma poi praticano la violenza delle manifestazioni di piazza. cioè mi interessa molto più la violenza praticata che non quella teorizzata». Così il ministro riguardo la celebrazione di Acca Larenzia.

«C'è tanto dietro Acca Larenza: c'è la commemorazione innanzitutto delle persone che sono morte e furono uccise in maniera tragica, drammatica e anche vigliacca in qualche modo, quindi bisogna riconoscere anche la possibilità di commemorare queste persone, perché poi si sottace spesso che nella giornata della commemorazione di Acca Larenza alla mattina c'è una celebrazione, una commemorazione a cui partecipano le istituzioni ufficiali in maniera assolutamente trasversale», ha spiegato il ministro.

«Quindi c'è sicuramente il dovere del ricordo, e poi ci sono dei gesti, quello del modo di commemorare da parte di alcuni che giustamente, insomma, poiché si fa riferimento a segni del passato che è stato sconfitto dalla storia, indigna qualcuno», ha chiuso il ministro.

«RASSICURARE LE PERSONE»

«Dobbiamo in qualche modo dobbiamo agire sulla rassicurazione delle persone» ha continuato il ministro. «La sicurezza è soprattutto una condizione interiore, quindi la libertà delle persone, la possibilità che le persone si sentano libere quindi in uscire e di fare le cose che si possono fare in un contesto normale», ha spiegato, aggiungendo: 1Continueremo a farci carico del problema che molte persone, anche da singoli episodi, ne ricavano una sensazione di insicurezza. Su questo dobbiamo ancora molto lavorare, dobbiamo fare in modo che quindi questo non avvenga più o avvenga di meno, e che quindi nonostante una patologia del sistema si esprima in termini numerici sempre minori».

«EPISODI SOTTO CONTROLLO»

«C'è comunque una grande attenzione degli organismi preposti su fenomeni anche endemici in qualche modo che però riterrei che sono sotto controllo» ha detto Piantedosi, a proposito degli episodi di violenza nell'area metropolitana di Napoli.

«Oggi abbiamo fatto un'analisi qui e abbiamo innanzitutto dato il benvenuto, il ben insediato al nuovo sindaco di Caivano, ci ha fatto molto piacere e abbiamo constatato che ad esempio da queste parti c'è una prosecuzione di una discesa dei numeri, della tendenza criminale che rileviamo dai numeri. Quindi vuol dire che quando l'azione dello Stato riesce ad essere messa in campo i risultati si vedono», ha chiuso il ministro.

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