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Il dibattito

«Eav, dialogo con Fico e Casillo»

De Gregorio incontra il governatore che ribadisce: «Bisogna garantire trasporti efficienti»

«Eav, dialogo con Fico e Casillo»

Il presidente Eav, Umberto De Gregorio

NAPOLI. «Con l’assessore Mario Casillo c’è una interlocuzione ampia e corretta. Non ci sono ultimatum. Tra l’altro, ho il massimo rispetto nei confronti del presidente Fico, con il quale condivido la necessità di un cambio di passo e l’obiettivo di far arrivare i nuovi treni sulla Vesuviana». A dirlo, in un’intervista alla trasmissione Barba&Capelli su Radio Napoli Centrale, è il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, che dopo l’intervento radiofonico ha incontrato il governatore Roberto Fico.

«Condivido anche che la politica debba stare fuori dalla sanità, come dice Fico, e voglio rassicurarlo: negli ultimi dieci anni la politica è rimasta sempre fuori dall’Eav. E fuori deve rimanere» dice il manager.

E ancora: «Nel 2016 mi è stata consegnata un’azienda fallita. In questi anni mi sono dovuto assumere responsabilità enormi. Credo che qualcuno mi dovrebbe ringraziare per quello che abbiamo fatto».

De Gregorio ricorda che «quando sono arrivato nel 2016 i fornitori non ci davano il carburante per i pullman perché volevano essere pagati in anticipo. Oggi abbiamo fornitori ed imprese di tutto il mondo che ci chiamano perché vogliono investire con Eav e la Regione Campania. Rivendico con orgoglio il lavoro fatto in questi 10 anni, durante i quali abbiamo portato il valore dell’azienda da 10 a 160 milioni ed abbiamo ereditato due fallimenti, quelli di Eavbus e Ctp. Abbiamo messo treni nuovi su tutte le linee, tranne che sulla Vesuviana, e anche pullman. Quando sono arrivato ad Ischia, tanto per fare un esempio, circolava un solo autobus. Oggi ne abbiamo 60 bus nuovi».

Di qui la proposta: «Dobbiamo fare la separazione fra infrastruttura e trasporto, una delle cose riaffermate dall’assessore Casillo e sulla quale sono d’accordo. Cominciamo a mettere un direttore generale del Trasporto, nominato dal socio, con un concorso, un manager che si occupi di questo. Tenendo presente che abbiamo già preso due dirigenti da Trenitalia per il trasporto e la manutenzione dei treni: ma nessuno ha la bacchetta magica».

De Gregorio ammette che «c’è tanto da fare, e ci sono criticità, certo. Abbiamo 81 cantieri aperti ed è naturale che ci siano dei problemi. Ma qualcuno si dimentica che per esempio la linea 6 è stata inaugurata con 35 di ritardo anni e che chiude alle 15 perché ha treni vecchi che ogni tanto si fermano come quelli della Vesuviana. I treni nuovi della linea 1 ci hanno messo 10 anni per arrivare. Poi abbiamo la questione dei treni nuovi della Circumvesuviana, con la travagliata vicenda di una gara avviata nel 2019 e che registra ritardi non certo attribuibili a Eav ma alla Stadler che non sta rispettando il cronoprogramma. Oggi qualcuno dovrebbe ringraziare i tecnici di Eav, gli operai, i dirigenti, il personale viaggiante che nonostante i treni antichi di 50 anni comunque riescono a farli circolare».

Infine: «Certamente c’è da cambiare il fatto che una macchina così complessa come l’Eav da dieci anni sia tutta sulle spalle di un’unica persona, Umberto De Gregorio, le cui responsabilità vanno alleggerite».

Poi l’incontro con Fico che sottolinea come «garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e affidabile è una priorità dell’azione della Regione Campania. Insieme al vicepresidente Mario Casillo stiamo lavorando per affrontare in modo strutturale le criticità che interessano un settore strategico per la mobilità e lo sviluppo del territorio. Ho incontrato il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio. Un colloquio franco sullo stato del trasporto su ferro e delle principali problematiche emerse nel tempo. Un trasporto pubblico puntuale, efficiente e dignitoso è un diritto dei cittadini, dei lavoratori e degli studenti e non può rappresentare un ostacolo nella vita quotidiana delle persone. Ed è questo che come istituzioni abbiamo il dovere di garantire».

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