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Braccio di ferro

Commissione in stallo, rischio Bilancio

Non c’è ancora accordo nella maggioranza: e l’esercizio provvisorio potrebbe allungarsi

Commissione in stallo, rischio Bilancio

Il presidente della Regione, Roberto Fico, e quello del consiglio regionale Massimiliano Mamfredi

NAPOLI. Ancora stallo sulle presidenze delle commissioni all’interno della maggioranza di centrosinistra regionale. Vanno avanti le interlocuzioni per provare a definire il quadro completo. Il problema resta quello della ripartizione delle caselle. Lo schema iniziale che prevedeva tre presidenze al Pd, due a testa a M5S e A Testa Alta e una ad Avanti Campania-Psi non è affatto gradito a Casa RiformistaNoi di Centro, Alleanza Verdi e Sinistra e Fico Presidente.

Secondo indiscrezioni, si starebbe lavorando a un’altra ipotesi prevederebbe di dare ai renziani la casella di questore occupata attualmente dal pentastellato Raffaele Aveta, e per le commissioni due presidenze al Pd, una al M5S e una rispettivamente a deluchiani, Avs, Fico Presidente, Avanti Campania e Noi di Centro.

Ma la discussione è comunque ancora in alto mare, tenendo conto anche che nelle presidenze si cercherà di recuperare anche qualche posto per le donne il cui malumore è palpabile per la mancanza di presenze femminili anche nei ruoli di capogruppo.

Un’impasse, quella sulle commissioni, che rischia di rallentare i tempi per l’approvazione del bilancio di previsione, tenendo conto che la Regione è già in esercizio provvisorio visto che il voto a novembre non ha consentito la predisposizione di uno schema di finanziaria.

Il governatore Roberto Fico, come comunicato anche nell’incontro informale con i suoi assessori lunedì scorso, è intenzionato a varare il documento previsionale per la fine del mese di gennaio, subito dopo la presentazione della squadra in consiglio regionale prevista per il 21.

Dopodiché il bilancio dovrebbe andare in Consiglio per l’esame in commissione e poi in aula. Ed è chiaro come lo stallo sugli organismi consiliari rischia di far slittare ulteriormente i tempi. Non a caso, il presidente del consiglio regionale Massimiliano Manfredi, in occasione della prima conferenza dei capigruppo che ha stabilito la seduta dell’assemblea per il 21 gennaio, aveva espresso l’auspicio «di poter insediare le Commissioni consiliari nel più breve tempo possibile, per rendere l’assemblea legislativa campana da subito pienamente operativa nella sua interezza e per mettere in cantiere la legge di Bilancio, appena la Giunta ne varerà la proposta. Ringrazio le forze di maggioranza e di opposizione perché registro una grande collaborazione istituzionale nell’interesse dei cittadini e delle cittadine campani».

Intanto, il segretario del Pd campano Piero De Luca, a margine dell’incontro con le candidate e i candidati dem alle elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Salerno, sottolinea che «dobbiamo continuare a portare avanti la rivoluzione avviata in Campania, anche confermando la guida di enti come la Provincia di Salerno. A tal proposito approfitto per ribadire gli auguri di buon lavoro al presidente Roberto Fico e a tutta la squadra di centrosinistra. Da qui passa un pezzo decisivo dell’alternativa nazionale alla destra».

E ancora: «Abbiamo concluso pochi giorni fa gli assetti legati alla Giunta, ora stiamo definendo gli assetti legati alle commissioni consiliari per far sì che il lavoro possa entrare nel vivo. Ho avuto modo di incontrare gli assessori del Partito democratico, c’è un lavoro importante da fare, abbiamo progetti di investimento straordinari, alcuni legati a misure che hanno caratterizzato anche simbolicamente il Pd. Penso al trasporto pubblico gratuito a 140mila studenti, la misura simbolo che noi dobbiamo riconfermare e anche rafforzare; abbiamo progetti legati alle scuole come Scuola Viva, l’alternanza scuola-lavoro, l’apertura degli edifici, delle reti sociali delle nostre infrastrutture nei quartieri, nelle comunità».

De Luca ricorda che «mentre il Governo taglia sulla sicurezza, noi dobbiamo investire sulle scuole e sulle politiche sociali e poi sostenere il tema del governo dello sviluppo del territorio. Abbiamo quindi progetti importanti da portare avanti. Siamo determinati a continuare la rivoluzione avviata in regione Campania nell’interesse dei nostri cittadini. Il risultato del lavoro che faremo avrà un valore importante anche a livello nazionale. Come detto, dalla Campania passa uno pezzo decisivo del percorso di costruzione dell’alternativa di governo alla destra della premier Meloni che ha tradito tutte le promesse e ha peggiorato le condizioni di vita nel Paese. Questo è il nostro obiettivo».

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