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Il caso

Teatro San Carlo, Macciardi resta in sella

Il sindaco: «La sentenza non entra nel merito, ora vedremo i programmi e li valuteremo»

Teatro San Carlo, Giuli firma decreto bis per la nomina di Macciardi

Fulvio Macciardi

NAPOLI. Il Tar della Campania ha respinto definitivamente il ricorso proposto dal sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, come presidente della Fondazione del Teatro San Carlo di Napoli, e dalla consigliera rappresentante della Città metropolitana Maria Grazia Falciatore, nei confronti del ministero della Cultura per la nomina di Fulvio Macciardi come sovrintendente della Fondazione.

I ricorrenti contestavano il decreto del ministro della Cultura del 5 agosto scorso, notificato il 7 alla Fondazione; il verbale redatto da tre consiglieri del Consiglio di indirizzo Marilù Faraone Mennella e Giovanni Nicoletti, di nomina ministeriale, e Riccardo Realfonzo, designato dalla Regione Campania, con la proposta di nomina di Macciardi, del 4 agosto scorso; al decreto ministeriale del 28 agosto con una nuova nomina del medesimo soprintendente; e al verbale del Cdi del 26 agosto, con cui i tre membri del Consiglio di indirizzo hanno proceduto a convalidare/rinnovare la proposta di Macciardi.

I giudici hanno dichiarato il ricorso «improcedibile, essendo venuta meno l’utilità che deriverebbe dall’annullamento dell’atto, in quanto l’originario decreto del ministro della Cultura è stato privato di effetti e sostituito con il provvedimento successivamente emesso».

«Dobbiamo distinguere l’aspetto procedurale, perché la sentenza parla di improcedibilità quindi non entra nel merito ma in una questione di competenza, dall’aspetto più fattuale. Ho sempre ripetuto che il tema reale è che dobbiamo avere una governance del San Carlo che sia integrata con il territorio e che guardi inmaniera forte alla qualità internazionale del teatro: questo è il mio unico obiettivo.Vediamo quali sono i programmi, quali sono i progetti e li valuteremo» il commento di Manfredi.

«Il tema non è il dialogo, possiamo parlare con tutti ma io parlo con i fatti. quando avremo un quadro preciso di quali sono le volontà e i progetti io dialogo con tutti. poi c’è anche un tema di raccordo con la Regione. Adesso è cambiata la governance e quindi ci muoveremo in maniera sincrona io e il presidente Fico per fare in modo che la voce degli enti territoriali sia ascoltata sulla gestione del San Carlo» aggiunge il primo cittadino.

Intanto, l’ex governatore Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social del venerdì, parla di «buona notizia. Il Tar della Campania ha respinto il ricorso presentato dal sindaco di Napoli e dal suo capo di gabinetto sul Teatro San Carlo. Ribadisco: in quella vicenda sono stati adottati comportamenti di una scorrettezza e di una irresponsabilità unica in Italia. Il Tar ha respinto questi ricorsi irresponsabili e campati in aria e quindi si chiude in maniera positività e con l’affermazione di una linea di legalità e di correttezza la vicenda del Teatro San Carlo la cui immagine è stata penalizzata per otto mesi dalla irresponsabilità di chi ha assunto una linea di scorrettezza nella gestione del San Carlo».

Il tutto mentre i segretari generali di Cisl Napoli e Fistel Campania, Melicia Comberiati e Gisberto Rondinella, sottolineano che «la nostra attenzione è stata e resta esclusivamente rivolta ai lavoratori e alle lavoratrici del Teatro, alla tutela delle professionalità, alla qualità del lavoro e alla stabilità di una delle istituzioni culturali più importanti del Paese. Chiederemo al sindaco di Napoli e presidente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione, Gaetano Manfredi, un incontro specifico per affrontare nel merito le questioni che riguardano il futuro del Teatro, nella consapevolezza del ruolo centrale che il Comune riveste all’interno della Fondazione». 

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