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TASSE
10 Gennaio 2026 - 11:10
In vista delle scadenze del pagamento delle tasse automobilistiche, l’Automobile Club Napoli ha potenziato i propri sportelli per fornire maggiore assistenza e consulenza ai soci e agli utenti motorizzati.
L’ufficio “Assistenza Bollo” dell'Aci Napoli, in Piazzale Vincenzo Tecchio n.49/d, infatti, è aperto anche il pomeriggio ed il sabato mattina. Questi gli orari di servizio:
- dal lunedì al giovedì: 08,40 - 14,00 e 14,45 - 17,00;
- il venerdì: 8,40 – 14,00;
- il sabato: 08,40 – 12,00.
Si ricorda che lunedì 2 febbraio è l’ultimo giorno utile per mettersi in regola con il pagamento della tassa automobilistica con scadenza “Dicembre 2025”. Le tariffe, in Campania, sono immutate rispetto allo scorso anno e variano a seconda della classe ambientale e della potenza del veicolo. Per quelli con oltre 100 chilowatt è prevista una maggiorazione per ogni Kw eccedente tale limite.
Il bollo è un tributo regionale dovuto non per l’uso del mezzo, ma per il semplice possesso del veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) dell’Aci. Il mancato pagamento può avere conseguenze rilevanti, trasformandosi in cartella esattoriale e arrivando fino al fermo amministrativo del veicolo. Perciò, è fondamentale conoscere le regole che disciplinano questa tassa, a partire dall’individuazione del termine di scadenza che non è uguale per tutti.
Primo pagamento: quando versarlo
Per i veicoli nuovi, il primo bollo deve essere pagato entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione. Se però questa avviene negli ultimi dieci giorni del mese, il versamento può essere effettuato entro quello successivo. La data di riferimento è quella indicata sulla carta di circolazione e il mese di immatricolazione viene conteggiato per intero, anche se il veicolo è stato registrato l’ultimo giorno.
La durata del primo periodo di pagamento varia a seconda del veicolo:
- Autovetture fino a 35 kW: il primo versamento deve coprire un periodo superiore a sei mesi ed agganciarsi alla prima scadenza utile di gennaio o luglio, per un massimo di dodici mesi;
- Autovetture da 36 kW in poi: il pagamento iniziale deve comprendere un periodo superiore a otto mesi sino a raggiungere le prime scadenze utili di aprile, agosto o dicembre, sempre entro il limite massimo di un anno;
- Motocicli: il primo bollo va pagato per almeno sette mesi, fino alla successiva scadenza di gennaio o luglio, anche in questo caso non oltre i dodici mesi.
Rinnovo e acquisto di auto usate
Dopo il primo versamento, il rinnovo della tassa automobilistica va effettuato nel corso del mese successivo a quello di scadenza che, a seconda dei casi, può essere gennaio, aprile, luglio, agosto o dicembre. In pratica, il bollo in scadenza a dicembre deve essere rinnovato entro gennaio e così via. I versamenti tardivi comportano l’applicazione di sanzioni e interessi.
Nel caso di acquisto di un’auto usata presso un rivenditore autorizzato, le situazioni possibili sono due. Se il veicolo ha un bollo ancora valido, l’acquirente dovrà rispettarne la periodicità, pagando entro il mese successivo alla data di scadenza. Se invece il concessionario ha richiesto l’esenzione per il periodo di giacenza ai fini della rivendita, si applicano le regole previste per il primo pagamento di un’auto nuova.
Le tariffe
L’importo del bollo dipende da due fattori principali: la classe ambientale del veicolo (Euro 0, Euro 1, Euro 2 e successive) e la potenza espressa in kilowatt. Per i veicoli con potenza superiore ai 100 kW è prevista una maggiorazione.
Per le auto di lusso è inoltre dovuta un’addizionale erariale, il cosiddetto superbollo, pari a 20 euro per ogni kilowatt eccedente i 185 kW. Questa addizionale si riduce nel tempo: dopo cinque anni è dovuta al 60 per cento, dopo dieci anni al 30 per cento e dopo quindici anni al 15 per cento. Trascorsi venti anni dalla data di costruzione del veicolo, il superbollo non è più dovuto. Il conteggio decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello di costruzione che, in assenza di prova contraria, coincide con l’anno di immatricolazione. L’addizionale non si applica ai veicoli esenti dal bollo.
Il superbollo va versato con il modello F24 “elementi identificativi”, entro gli stessi termini previsti per la tassa automobilistica ordinaria.
Esenzioni e riduzioni
Sono previste agevolazioni per alcune categorie di veicoli. Quelli ultratrentennali sono completamente esenti dal bollo. L’esonero è automatico e non richiede l’iscrizione a registri storici. Tuttavia, se il veicolo circola su strade o aree pubbliche, è dovuta una tassa forfettaria annuale. Questa imposta non è soggetta a sanzioni in caso di ritardo e deve essere pagata solo se il veicolo viene effettivamente utilizzato. In tale circostanza, il conducente è tenuto a portare con sé la ricevuta poiché, trattandosi di una vera e propria tassa di circolazione, il controllo, in questo specifico caso, avviene direttamente su strada.
Per i veicoli di interesse storico e collezionistico con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni, muniti di certificato di rilevanza storica rilasciato dagli enti riconosciuti dall’articolo 60 del Codice della strada e annotato sulla carta di circolazione, è prevista una riduzione del 50 per cento dell’importo dovuto.
Infine, per i veicoli destinati al servizio di persone con disabilità è prevista l’esenzione dal bollo entro determinati limiti: fino a 2.000 centimetri cubici per i motori a benzina e ibridi a benzina, 2.800 cc per i diesel e gli ibridi a gasolio e 150 kW per i veicoli elettrici. Il beneficio spetta al disabile intestatario del mezzo o al familiare che lo ha fiscalmente a carico e si applica a un solo veicolo, utilizzato sia per la guida diretta sia per l’accompagnamento.
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