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Malanapoli
12 Gennaio 2026 - 07:59
NAPOLI. Colpi di pistola a due passi dal Plebiscito, le indagini sul raid arrivano alla prima svolta. In manette, raggiunti da un decreto di fermo, sono finiti tre minori e un maggiorenne. I tre minorenni risiedono ai Quartieri Spagnoli. Sarebbero stati loro ad agire per primi, arrivando armati in piazza Carolina e sparando.
«Per uccidere», è la tesi alla base del provvedimento precautelare. Il loro obiettivo, un gruppetto di “rivali” residenti nella zona dell’attacco, cioè il Pallonetto di Santa Lucia e Monte di Dio. Non ancora del tutto chiare le motivazioni alla base del raid: non è esclusa la lotta per il controllo del piccolo spaccio o semplicemente per il possesso della piazza, o magari per futili motivi.
La reazione degli obiettivi del raid non si sarebbe in ogni caso fatta attendere: sono andati armati in territorio avversario, tra i vicoli dei Quartieri Spagnoli, e hanno fatto fuoco contro la casa di uno dei nemici. Una stesa per sottolineare che la guerra era aperta e che le cose non sarebbero finite lì.
Anche in questo caso fondamentali le immagini registrate dalle telecamere di zona. L’udienza di convalida sarà intanto celebrata questa mattina. Al pm Ugo Miraglia Del Giudice il fascicolo sui tre minori dei Quartieri Spagnoli. Al pm della Dda Celeste Carrano, con l’aggiunto Sergio Amato, quello sul maggiorenne, del gruppo rivale.
Le indagini sono state condotte dai poliziotti della Squadra mobile e del commissariato San Ferdinando e non si esclude che da qui ai prossimi giorni l’elenco degli indagati si allunghi ancora. Erano state subito acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza, ben funzionanti in zona, che sono state vagliate insieme alle altre registrate nell’area compresa tra i Quartieri Spagnoli e le strade adiacenti al porto.
L’attenzione degli investigatori si è da subito concentrata sulle paranze di giovanissimi aspirati ras che ormai da mesi si stanno affrontando a suon di stese e agguati nei quartieri centrali della città. Sotto la lente sono finite soprattutto alcune gang con base ai Quartieri Spagnoli, nel rione Sanità, nel Pallonetto di Santa Lucia e all’Arenaccia.
A denunciare il raid consumatosi nelle prime ore del 13 dicembre scorso era stato il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli, secondo il quale «ormai da tempo i residenti riferiscono di incursioni di gruppi criminali di giovanissimi nella zona di piazza Carolina».
Appena due notti prima si erano verificati altri due casi gravi: l’ordigno scoppiato davanti a una tavola calda-bar inaugurata da poche ore a San Pietro a Patierno e i quattro colpi di pistola esplosi in vico Limoncello, nel cuore dei Decumani, nell’androne di un palazzo.
Ci stava andando di mezzo una studentessa universitaria dell’Orientale fuori sede, nel cui appartamento preso in fitto ha terminato la corsa un proiettile vagante. Poi l’allarme è scattato intorno alle due, nella notte tra giovedì e venerdì, all’incrocio tra piazza Carolina e via Chiaia. Lì la polizia ha repertato sulla scena del crimine un bossolo, gli spari sarebbero stati molti di più.
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