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L'ultimo saluto a Napoli

Addio a Nicolais: camera ardente alla Federico II, i funerali a Santa Chiara

L'omaggio nell'aula Pessina dell'Unina, poi le esequie. Il ricordo di Manfredi: «Napoli, il Sud, l'intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto»

Addio a Nicolais: camera ardente alla Federico II, i funerali a Santa Chiara

Luigi Nicolais

I funerali di Luigi Nicolais, professore emerito della Federico II ed ex ministro, si svolgeranno domani, 13 gennaio, alla ore 16, nella Basilica di Santa Chiara, a Napoli.

Oggi pomeriggio sarà allestita la camera ardente nell'aula Pessina dell'Università degli Studi di Napoli Federico II a partire dalle ore 15.30 e fino alle 20.

La camera ardente sarà nuovamente aperta al pubblico domani a partire dalle ore 8 e fino al momento del trasferimento del feretro in chiesa per lo svolgimento del rito funebre. 

IL RICORDO DI MANFREDI

«Napoli, il Sud, l'intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato». Lo scrive il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, in un lungo posto social dedicato all'ex ministro Luigi Nicolais, scomparso oggi all'età di 83 anni.

«Con Gino - racconta Manfredi - ho cominciato a collaborare negli anni '90 sull'organizzazione della ricerca scientifica, con l'obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e di attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell'Innovazione». 

«La ricerca - prosegue Mafredi - deve moltissimo a lui, alla sua visione, alla connessione tra la conoscenza e la crescita dell'economia, alla capacità di valorizzare quel grande capitale umano che Napoli, la Campania e l'intero Mezzogiorno posseggono. Difficile ricordare un personaggio di tale spessore con poche parole o pochi esempi; sono però certo che la grande eredità che ci lascia Gino sia il suo approccio: la volontà di guardare lontano, dare una dimensione internazionale alla ricerca, pensare continuamente all'innovazione».

«Mettere al centro della politica la competenza. Non a caso, tutto ciò si è trasformato in un grande volano di sviluppo, concretizzato nel polo tecnologico di San Giovanni a Teduccio, nei tanti centri di ricerca e negli insediamenti delle aziende ad alto valore tecnologico nel nostro territorio. Un insegnamento personale e collettivo - conclude il sindaco di Napoli - che proviamo a tradurre ogni giorno in atti concreti e utili per le giovani generazioni».

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