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Il lutto

Addio a Nicolais, il cordoglio della politica

Prodi: «Ho perso un amico». Bassolino: «È stato soprattutto una bella persona». Fico: «Ne ricorderemo la lungimiranza»

Addio a Nicolais, il cordoglio della politica

Luigi Nicolais

NAPOLI. Di Gino Nicolais ministro, fu il premier nel suo secondo governo (2006-2008). Oggi Romano Prodi lo piange: «Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Luigi Nicolais a cui ero legato da sentimenti di vero affetto. Il nostro è stato sempre un rapporto di stima e di autentica amicizia che ci ha uniti in passato e che è rimasto vivo nel tempo. Oggi il nostro Paese ha perso uno scienziato autorevole, una figura di riferimento per tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale e un politico capace che ha dedicato tutta la sua vita all'innovazione e al progresso. Il mio pensiero più affettuoso è per la sua famiglia e per i tanti che gli hanno voluto bene».

Dai social, un pensiero giunge anche dall'ex premier e commissario Ue Paolo Gentiloni: «Ricordo Gino Nicolais, scienziato, professore, ministro. La competenza straordinaria, l'ironia, l'umanità. Un esempio di bella politica da ricordare. Abbraccio i suoi cari. Buon viaggio Gino, riposa in pace».

Un ricordo anche dall'attuale ministro dell'Università e la Ricerca, Anna Maria Bernini: «La competenza, la scienza, la fantasia, la passione, il senso delle istituzioni. Questo era ed è Luigi Nicolais. Desidero esprimere il mio più profondo cordoglio per la sua scomparsa. Ci mancheranno il suo talento e la sua intelligenza senza tempo ma anche la sua rara gentilezza, umanità e simpatia».

Secondo Bernini, Nicolais «ha lasciato un'impronta indelebile nella comunità scientifica italiana e internazionale. I suoi contributi alla ricerca sui materiali, il suo impegno per l'innovazione, la sua capacità di tenere insieme visione scientifica e responsabilità pubblica hanno segnato generazioni di ricercatori. Negli ultimi anni ho avuto il privilegio di collaborare strettamente con lui, nella sua qualità di Consigliere per la ricerca, un incarico che ha assunto con generosità e passione, rappresentando al meglio il nostro Paese negli organismi europei per l'innovazione, portando sempre un contributo decisivo. Luigi Nicolais è stato ed è uno scienziato straordinario».

In una nota, il sottosegretario ai trasporti Tullio Ferrante scrive: «Con la scomparsa di Luigi Nicolais l’Italia perde una figura di altissimo profilo, capace di unire il rigore della ricerca scientifica al senso profondo delle istituzioni. È stato un protagonista autorevole della vita pubblica, ma soprattutto un uomo che ha sempre creduto nel valore della conoscenza come motore di sviluppo e coesione- “Nicolais ha attraversato ruoli diversi – dall’università al governo, dalla Regione Campania alla guida del Cnr – lasciando ovunque un’impronta fatta di competenza, serietà e visione». 

«Napoli, il Sud, l'intero mondo della ricerca scientifica perdono un protagonista assoluto, un innovatore lungimirante a cui ero molto legato. Con Gino Nicolais ho cominciato a collaborare negli anni '90 sulla organizzazione della ricerca scientifica con l'obiettivo di creare opportunità per i nostri laureati e per attrarre gli investimenti delle imprese tecnologiche. Un grande maestro e un grande esempio. Un lavoro lungo, strutturato, che ha dato i suoi frutti nel tempo. Con Gino poi lo abbiamo proseguito quando è stato assessore regionale e poi ministro dell'Innovazione». Così il sindaco Gaetano Manfredi, ex rettore della Federico II, ricorda Nicolais.

Il presidente della Regione, Roberto Fico, sottolinea: «Ne ricorderemo la lungimiranza, lo sguardo proiettato al futuro, l'impegno per la Campania e per il Mezzogiorno». Per l'ex governatore Vincenzo De Luca, Nicolais lascia «un enorme vuoto nel mondo accademico e della bella politica, quella che ha sempre onorato con grande spirito di servizio e grande umanità. Riferimento per la comunità scientifica e - afferma sui social - per le grandi tematiche dell'innovazione, ha sempre tradotto nell'impegno politico».

Nel ricordo di Massimiliano Manfredi, presidente del consiglio regionale, Nicolais «è stato uno scienziato di fama mondiale, ma soprattutto un grande amico ed un punto di riferimento culturale ed umano, che ha segnato profondamente la mia vita».

Per Mario Casillo, vicepresidente della Regione, «Con Gino se ne va un modo di stare nelle istituzioni e nelle relazioni, fatto di rigore, gentilezza e visione. Il suo insegnamento continuerà a camminare con noi. Buon viaggio, Professore».

«Con Gino Nicolais - dichiara Riccardo Villari, presidente di Città della Scienza - scompare il Presidente del nostro Comitato Scientifico, l'Uomo e l'Amico che lascia un vuoto incolmabile in tutti noi di Fondazione Idis Città della Scienza».

Antonio Bassolino, di cui Nicolais fu assessore alla Regione, scrive sui social: «Sono proprio grandi la tristezza e il dolore per la scomparsa, è stato anche ed innanzitutto una bella persona».

Afferma il rettore della Federico II, Matteo Lorito: «Il professore Luigi Nicolais ha dato tanto al suo Ateneo e lascia un segno indelebile nella storia della nostra Università. Per noi tutti Gino era un uomo profondamente innamorato della ricerca e un grande profeta dell'innovazione scientifica».

E per il presidente dell'Unione Industriali Napoli, Costanzo Jannotti Pecci, Nicolais «alla sua statura intellettuale ha sempre affiancato una rara gentilezza, una naturale umanità e una straordinaria ca-pacità di relazione».

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