Tutte le novità
L'indagine
13 Gennaio 2026 - 08:23
Nei riquadri l’irreperibile Vincenzo Giovanni Percich Lucci e gli arrestati Mario Puggillo e Carlo Forte
NAPOLI. Prima un viaggio a Barcellona con la fidanzata e una coppia di amici. Poi il ritorno per passare Natale e Capodanno in famiglia, ma già un’altra partenza programmata per il 16 gennaio, ad Amsterdam. A Vincenzo Giovanni Percich Lucci, detto “Jhonny” non manca la disponibilità economica e così, temendo potesse fuggire da un momento all’altro all’estero, la Dda ha emesso nei suoi confronti un decreto di fermo per tentato omicidio in concorso con altri tre indagati.
Ma il 19enne figlio del ras Salvatore, in carcere da ottobre scorso per l’omicidio del calciatore Umberto Catanzaro, non era a casa all’alba di sabato quando è scattato i blitz per i 7 provvedimenti restrittivi firmati da due Procure: 6 eseguiti, tra i quali 4 minorenni. La reazione dello Stato per il clamoroso “botta e risposta” del 12 dicembre scorso tra piazza Carolina e vico Caricatoio non si è fatta attendere.
I poliziotti della sezione Omicidi della Squadra mobile della questura (guidati dal dirigente Giovanni Leuci con il commissario Lucia Esposito), coordinati dalla Dda e dalla procura per i minorenni, hanno ricostruito retroscena e dinamica dei tentati omicidi individuando i presunti responsabili.
Si tratta dell’ennesimo capitolo della guerra dei giovani che sta insanguinando Napoli da tempo e nel caso specifico dei contrasti nell’ambio dei traffici di droga tra il gruppo Percich dei Quartieri Spagnoli e un gruppo del Pallonetto-Santa Lucia. I destinatari del fermo sono: Vincenzo Giovanni Percich Lucci, unico sfuggito alle manette; Carlo Forte, 18enne, Mario Puggillo, 18enne; due 15enni, un 16enne e un 17enne.
Quella notte, intorno all’una in piazza Carlina, si sono scontrati Percich, Forte e i due 15ennei, tutti dei Quartieri Spagnoli, con Mario Puggillo, il 16enne e il 17enne, del gruppo di Santa Lucia. Nella ricostruzione delle due procura e ferma restando la presunzione d’innocenza fino all’eventuale condanna definitiva, “Jhonny” e i suoi amici avrebbero aperto il fuoco in direzione di un gazebo nei cui pressi si trovavano i due minorenni rivali.
I primi erano partiti da vico Caricatoio, dove Carlo Forte si era recato a prendere Percich. In sella a uno scooter, seguito da un altro con i ragazzini in sella, sarebbero entrati in territorio nemico con il preciso scopo di mostrare i muscoli. Gli altri non stettero a guardare e risposero mirando contro i mezzi che nel frattempo avevano fatto dietrofront verso i Quartieri Spagnoli.
Due ore dopo uno di essi sparò contro il portone del palazzo in cui abita Percich, nel frattempo tornato a casa. Le indagini, condotte dalla Mobile con il commissariato San Ferdinando, partirono immediatamente e sono andate avanti vagliando le immagini della videosorveglianza e attraverso intercettazioni ambientali.
In una di esse i sente “Jhonny” che riferisce alla madre di aver saputo chi aveva sparato con la sua abitazione: «Quelli di mezzo piazza Carolina». Dando la conferma agli investigatori dei sospetti maturati già nell’immediatezza degli eventi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo