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I funerali
14 Gennaio 2026 - 08:17
NAPOLI. Napoli ha reso l’ultimo e commosso saluto a Luigi Nicolais, scomparso all’età di ottantatré anni, con una cerimonia funebre molto partecipata nella Basilica di Santa Chiara. Il feretro del professore emerito dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ed ex ministro è stato accolto dal rettore dell’Ateneo, Matteo Lorito, e dalla pro rettrice Angela Zampella.
Alle esequie ha preso parte la ministra dell’Università e della ricerca Anna Maria Bernini, che ha voluto testimoniare personalmente la vicinanza del Governo e del mondo accademico.
«Non è stato, ma è uno straordinario scienziato, una persona di valore e di valori», ha affermato la ministra, ricordando la capacità di Nicolais di coniugare competenza scientifica ed empatia umana.
«Ha lasciato tanti ricercatori che attraverso di lui hanno trovato la loro strada. È una di quelle persone che sembrano non dover morire mai e che continuano a vivere nel ricordo e nell’esempio», ha aggiunto.
La basilica era gremita di rappresentanti delle istituzioni, dell’università e del mondo imprenditoriale. Tra i presenti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il rettore Lorito, l’ex ministro Clemente Mastella con la moglie Sandra Lonardo, il presidente del Consiglio regionale della Campania Massimiliano Manfredi, gli ex presidenti della Regione Vincenzo De Luca e Antonio Bassolino.
Proprio con Bassolino, Nicolais aveva ricoperto in passato l’incarico di assessore regionale, portando il suo contributo scientifico e culturale anche nell’azione amministrativa.Nel corso dell’omelia, don Virgilio Marone ha ricordato Nicolais come uno scienziato di fama internazionale che non si è mai chiuso nella ricerca, ma ha vissuto il quotidiano mettendo al centro la persona.
«Ha lavorato per elevare la qualità della vita e per un progresso vero e autentico», ha sottolineato, evidenziando il valore umano del suo impegno.Particolarmente toccante l’intervento della nipote Lola, che ha definito il nonno «un uomo speciale e di ispirazione per tanti», capace di trasmettere serenità e forza morale.
«Oggi la sua luce non si è spenta, è solo cambiata: resta un faro enorme di insegnamenti», ha detto.Al termine delle esequie, il sindaco Manfredi ha parlato di «una perdita straordinaria che lascia un vuoto enorme alla città, all’università, al Mezzogiorno e al Paese», ricordando Nicolais come «un grande maestro e un innovatore, con una visione che andava sempre oltre e con uno sguardo concreto rivolto ai giovani e al merito».
Un’eredità, ha concluso, destinata a continuare nel lavoro e nei valori di chi lo ha conosciuto e seguito.
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