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Il caso
14 Gennaio 2026 - 08:30
Le indagini sono state condotte dalla polizia di Stato; nel riquadro l’ormai ex ricercato Vincenzo Giovanni Percich Lucci
NAPOLI. Il gruppo dei Quartieri Spagnoli aveva intenzione di compiere un altro agguato, dopo quello di piazza Carolina. In maniera ancora più eclatante, tra la folla dei Baretti di Chiaia, venerdì 9 gennaio. Nel mirino sarebbe finito il figlio del ras Ciro Mendoza, ritenuto dagli inquirenti il reggente del gruppo Calone di Posillipo.
Ma l’azione di fuoco non si è verificata e nel frattempo sono scattatati i fermi di Vincenzo Giovanni Percich Lucci, detto “Jhonny”, e di Carlo Forte, presunti autori della “stesa” del 12 dicembre scorso insieme a due 15enni. Mentre sul fronte opposto del Pallonetto Santa Lucia la polizia ha arrestato Mario Puggillo e uno dei due minorenni indagati per lo stesso reato (mentre l’altro, unico tra tutti, è ancora irreperibile): la vendetta per l’agguato subito, compiuta andando a sparare contro il portone di casa di “Jhonny”, in vico Caricatoio.
Ieri si è svolta la convalida per 6 dei 7 fermati su decreto della Dda e della Procura per i Minorenni. Tutti i provvedimenti restrittivi sono stati convalidati con contestuale emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Hanno confessato soltanto i due minorenni che rispondono di tentato omicidio nei confronti del 16enne e del 17enne che quella notte si trovavano in piazza Carolina al momento della stesa, cominciata ai Quartieri e proseguita lungo via Chiaia.
Erano in 4 su due scooter:, secondo l’accusa e ferma restando la presunzione d’innocenza fino all’eventuale condanna definitiva: Percich, Forte e i due 15enni. Il settimo fermo, a carico figlio del ras Salvatore Percich “Sasà”, è stato eseguito l’altro ieri sera, quando 19enne si è consegnato nel carcere di Secondigliano dopo 48 ore di irreperibilità. Quindi per lui interrogatorio e convalida potrebbero essere svolgersi tra domani e dopodomani, comunque massimo nell’arco di 5 giorni dalla notifica della misura cautelare.
Le indagini, con la ricostruzione precisa della terribile notte di fuoco del 12 dicembre scorso, sono tate condotte dai poliziotti della Omicidi della Squadra mobile della questura (dirigente Giovanni Leuci, commissario Lucia Esposito) con la collaborazione dei colleghi dei commissariato san Ferdinando e Montecalvario.
Le immagini delle telecamere hanno ripreso prima Nario Forte che esce di casa, prende la moto e va a prendere Giovanni Vincenzo Percich Lucci. A un certo punto dietro lo scooter ne compare un altro con i minorenni in sella nella scorribanda verso Chaiia si vedono due pistole impugnate da uno dei giovani.
A Piazza Carolina si consuma l’agguato, che per gli inquirenti integra il reato di tentato omicidio, alle persone ferme nei pressi di un gazebo. Nel miruino c’era il 16 e il 17enne del gruppo del Pallonetto Santa Lucia, che successivamente avrebbero partecipato alla ritorsione armata contro “Jkonny” in vico Caricatoio.
La mamma di quest’ultimo, intercettata, è stata ascoltata mentre diceva: “devo farlo togliere da mezzo”. Aveva intuito il pericolo che correva il figlio per l’escalation di violenza tra bande di ragazzi.
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