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Lutto in Polizia
14 Gennaio 2026 - 17:45
Il questore Romolo Panico
CASTELLAMMARE DI STABIA. Sarà ricordato per gli esiti delle sue indagini negli anni della furia criminale a Castellammare di Stabia, dove giunse quando la faida tra i clan D’Alessandro e Imparato mietevano uno o due morti al giorno, terrorizzando la popolazione. Questa mattina è improvvisamente venuto a mancare il questore Romolo Panico che fece pulizia dei boss più temuti. La sua scomparsa ha colto di sorpresa i parenti e gli amici che hanno condiviso e apprezzato la sua seconda passione, quella delle arti - era musicista, pittore e scrittore - che esercitava sin da giovane ma aveva sempre tenuto in serbo per svelarla solo ai più intimi.
Lo ha stroncato un improvviso malore, mentre era accanto alla moglie, la dottoressa Maria Teresa Mannetta e il figlio minore, il dottor Fabio Panico, che hanno fatto il possibile per rianimarlo. Il questore di Potenza, Romolo Panico, già dirigente della Polizia di Stato, ebbe il merito di catturare il boss latitante Michele D’Alessandro, dopo avere stanato il suo rivale, Umberto Mario Imparato, che viveva alla macchia tra i boschi dei Monti Lattari, nell’area stabiese, seminando morti ammazzati nelle strade, in un faida che sembrava interminabile. Dopo le brillanti inchieste che riportarono la pace a Castellammare di Stabia, Romolo Panico fu capo centrale della Dia di Padova, poi Capo della Squadra Mobile di Napoli e successivamente Questore di Cosenza, di Catanzaro e di Potenza. Nel 2014 lasciò per raggiunti limiti di età, rivelando le sue eclettiche doti artistiche di musicista, pittore e scrittore. Autore di numerosi romanzi polizieschi, Panico sarà ricordato anche per avere ricevuto premi e riconoscimenti in svariati concorsi letterari. La sua scomparsa colpisce il mondo artistico e della Polizia di Stato. I funerali sono fissati domani a Caserta, alle ore 16, nella chiesa della Madonna di Lourdes.
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