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Ponticelli
15 Gennaio 2026 - 08:34
NAPOLI. La notte passata nella scuola dei propri figli, 300 allievi di materne, elementari e medie, ha acuito la rabbia delle mamme. La De Filippo di Ponticelli è infatti chiusa dal 19 dicembre per i bagni non funzionanti, ma le perdite continuano ancora oggi.
I genitori non hanno acconsentito a mandare i bambini, alcuni disabili, all'istituto Madonnelle, dov'erano stati organizzati i doppi turni, perché anche quell'edificio non versa in buone condizioni. Risultato: gli alunni non sono mai rientrati in classe dopo le festività natalizie. Per questo motivo, le mamme hanno deciso di occupare l'istituto.
La scuola che è off limits da prima di Natale, da quando la dirigente scolastica, Concetta Stramacchia, ha dovuto constatare l'indisponibilità di tutti i bagni e il loro allagamento a causa di perdite e infiltrazioni: «Ho comunicato il disagio al Comune, sesta Municipalità, uffici tecnici. Speravo che durante le feste natalizie si intervenisse, ma il 7 gennaio non era stato fatto ancora nulla. Gli operai sono arrivati solo il giorno 8 e hanno effettuato l'intervento».
Per la sesta Municipalità la questione sarebbe risolta, ma per la preside i problemi sono tutt'altro che finiti visto che le infiltrazioni sono proseguite ancora. Da qui, dunque, la decisione di non riaprire i cancelli perché non è possibile garantire la sicurezza dei ragazzi. Infatti, nell'istituto del rione Conocal ci sono due plessi.
Accanto a quello malridotto, uno gemello, ristrutturato, destinato però al terzo settore, finanziato grazie ai fondi del Pnrr. Il paradosso è che fino al 2023, il plesso era nelle disponibilità della scuola, ma oggi non è utilizzabile perché non è stato ancora effettuato il collaudo e perché destinato a un progetto di politiche sociali.
Pertanto, in attesa degli interventi nell'area degradata, le famiglie chiedono di avere temporaneamente a disposizione lo stabile rinnovato, dove però manca il certificato di fine lavori. Il collaudo programmato per domani dal Comune di Napoli poteva essere anticipato per evitare che i bambini perdessero altri giorni di scuola.
Infatti, basta camminare all'interno del plesso per rendersi conto che le condizioni sono a dir poco precarie. I soffitti sono divorati da muffa e umidità, ci sono secchi ovunque per raccogliere l’acqua che gocciola. «Siamo abbandonati da tutti» racconta Rita, una delle mamme che stanno occupando la De Filippo.
«La scuola è importante sia per noi che per i nostri figli, io ne ho cinque. Chi lavora non può tenerli a casa e loro qui possono studiare e svolgere tante attività anche nel pomeriggio. Devono aiutarci» conclude. Dunque, un grido alla legalità e alla sicurezza, per riportare gli alunni alla loro quotidianità.
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