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L'operazione
15 Gennaio 2026 - 09:06
Nei riquadri due fasi del blitz messo a segno dalla polizia di Stato
NAPOLI. Armi e droga, per un peso complessivo di circa sette chili, sono state sequestrate dalla polizia nell’ambito di una doppia operazione messa a segno tra Melito e il Borgo di Sant’Antonio Abate, nel cuore di Napoli.
In particolare, gli agenti della squadra Mobile della questura di Napoli, insieme al personale del reparto Prevenzione crimine Campania, delle unità cinofile antidroga e antiesplosivo e della polizia scientifica, hanno arrestato arresto due persone, il 30enne Francesco Marano per porto e detenzione abusiva di arma comune da sparo e da guerra e il 25enne del “Buvero” Salvatore Ammendola, per il reato di porto abusivo di arma comune da sparo.
A Melito di Napoli, i poliziotti, nell’ambito di un’indagine “mirata”, hanno controllato un’automobile con a bordo il 30enne Marano, trovandolo in possesso di una pistola semiautomatica Beretta calibro 6,35. I poliziotti successivamente hanno controllato l’abitazione dell’uomo, dove hanno rinvenuto, nel vano di ingresso, una busta di plastica contenente materiale per il confezionamento di sostanze stupefacenti (svariate confezioni di buste di plastica per il sottovuoto, mascherine, pellicola, macchina per il sottovuoto, nonché un bilancino di precisione ed una bilancia da cucina).
Ancora, all’interno del motore di un condizionatore posto sul lastrico solaio ed al quale si accede attraverso una finestra posta a circa 3 metri dal suolo posta sul ballatoio, antistante la porta dell’abitazione, sono stati rinvenuti due fucili M70 AB2. Inoltre, gli agenti hanno controllato l’abitazione della compagna del 30enne nella zona del centro storico di Napoli, dove, in un vano in uso esclusivo al predetto, hanno rinvenuto altri 13 panetti di hashish per un peso complessivo di circa 1,3 chili.
Le cattive sorprese erano però tutt’altro che finite. In quei frangenti, gli operatori hanno controllato nella stessa zona, sempre in via Sant’Antonio Abate, l’abitazione del 25enne Ammendola, in cui hanno rinvenuto una pistola semiautomatica calibro 6,35 con cinque cartucce dello stesso calibro nascosta in camera da letto.
I successivi controlli hanno consentito agli agenti di rinvenire in un locale box, situato sempre a Melito di Napoli, tre revolver 357 magnum, un fucile a pompa calibro 20, 312 cartucce di vario calibro, ben 29 panetti di hashish del peso complessivo di circa 3 chili, 6 buste contenenti circa 650 grammi di marijuana, 32 buste di cocaina per un peso complessivo di circa 2 chili e 2 giubbotti antiproiettile.
Sia il 30enne che il 25enne sono stati condotti nella casa circondariale di Poggioreale in attesa della convalida. Le indagini sono intanto ancora in corso. Le armi finite sotto sequestro sono stati infatti inviate agli specialisti della Scientifica, chiamati adesso ad accertarne l’eventuale utilizzo in recenti fatti di sangue o raid intimidatori. Sullo sfondo ci sono infatti le ultime, feroci fibrillazioni criminali che hanno insanguinato le strade del centro di Napoli e della periferia nord, fortino degli Amato-Pagano.
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