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Ponticelli
16 Gennaio 2026 - 08:31
NAPOLI. Dopo tanto battagliare, denunce, occupazioni notturne e momenti di tensione che ieri hanno potato le mamme a impedire addirittura l’ingresso a scuola a dirigente e docenti, il Comune di Napoli, in accordo con la dirigente dell'Istituto scolastico comprensivo Eduardo De Filippo, ha ufficializzato di aver trovato una soluzione utile a consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche in attesa del completamento dei lavori di ripristino dell'edificio.
In realtà era la soluzione prospettata già da tempo da dirigente, docenti e genitori dei bambini, ma evidentemente serviva il clamore mediatico e la protesta a oltranza per arrivarci. Le classi di scuola primaria e secondaria di primo grado potranno essere allocate temporaneamente al primo piano dell'edificio attiguo, recentemente ristrutturato grazie ad un finanziamento del Pnrr, il cui piano terra sarà a breve utilizzato come sede del centro per le famiglie.
Le classi dell'infanzia rimarranno nel plesso De Filippo dove saranno immediatamente realizzati lavori di sistemazione dei bagni dedicati. Gli ulteriori interventi di riqualificazione complessiva dell'immobile consentiranno il pieno utilizzo per il prossimo anno scolastico. Insomma dopo la bufera torna il sereno e non ci voleva molto, per la verità. La notizia è infatti arrivata al termine di momenti di grande tensione come detto.
La mobilitazione è nata a seguito della chiusura dell'istituto lo scorso 19 dicembre per l'inagibilità dei bagni, situazione che ha spinto le madri del rione Conocal di Ponticelli a occupare il plesso per tre giorni consecutivi.
Ieri, però, non ancora a conoscenza dell’idea del Comune di destinare l’edificio adiacente ai bambini, la protesta è sfociata in un duro braccio di ferro: le mamme, esasperate e preoccupate da alcune voci riguardanti la possibile destinazione del nuovo plesso ad attività del terzo settore anziché alla didattica, hanno inizialmente impedito l'accesso ai locali anche alla dirigente scolastica Concetta Stramacchia e ai docenti.
La situazione è tornata alla calma solo grazie all'intervento della polizia, che ha permesso al personale scolastico di entrare nella struttura di Napoli. La dirigente ha però prontamente smentito le indiscrezioni sul cambio di destinazione d'uso, ribadendo l'impegno preso con il Comune per ottenere la disponibilità del nuovo edificio gemello, completato ma ancora in attesa della certificazione di fine lavori. La rassicurazione è arrivata nel pomeriggio di ieri. Oggi finalmene pare che sia tornata la calma.
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