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Meningite, i tre ragazzi sono tutti di Chiaia

Santagada rassicura: «Nessun focolaio e già attivati i protocolli»

Meningite, i tre ragazzi sono tutti di Chiaia

NAPOLI. La zona di Chiaia è al centro dell'attenzione dopo il ricovero di tre giovani presso l'ospedale Cotugno a causa della meningite. I pazienti, due ragazze e un ragazzo tra i 22 e i 25 anni, sono stati colpiti dal meningococco, un batterio che può causare patologie severe come la sepsi.

Al momento, la situazione più delicata riguarda una delle giovani, attualmente assistita nel reparto di rianimazione del nosocomio napoletano. Nonostante i tre ragazzi si conoscano tra loro, le autorità sanitarie di Napoli tendono a escludere l'esistenza di un focolaio, poiché i contagi sono avvenuti in momenti diversi a partire dal primo caso segnalato lo scorso 29 dicembre.

Vincenzo Santagada, assessore alla Salute del Comune di Napoli, ha rassicurato la cittadinanza ai microfoni di Fanpage.it, sottolineando che la situazione è costantemente monitorata e invitando a evitare inutili allarmismi. Parallelamente, un altro caso isolato ha interessato un bambino nel Rione Sanità.

Per precauzione, l’Istituto Comprensivo “Angiulli” è stato chiuso per un intervento di sanificazione completa, ma le fonti dell’assessorato alla Scuola confermano che il plesso è già regolarmente aperto e operativo. Le istituzioni di Napoli hanno inoltre precisato che non è stata disposta la chiusura di locali pubblici né sono stati richiesti interventi straordinari di sanificazione stradale dal Dipartimento di Prevenzione dell'Asl.

Sebbene nei giorni scorsi si fosse diffuso un certo timore attraverso le chat dei residenti, l'Asl Napoli 1 Centro ha smentito categoricamente l'esistenza di un'epidemia o di decessi legati alla malattia. Al momento, i casi accertati in città sono complessivamente quattro, tutti sotto stretto controllo medico.

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