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Campania
16 Gennaio 2026 - 18:29
Il Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano, nella seduta odierna ha approvato il progetto definitivo relativo alla realizzazione del nuovo sistema depurativo a servizio del Comune di Mondragone, per un importo complessivo di 37.368.687,80 euro.
L’approvazione del progetto conferma e rafforza la sinergia tra l’Ente Idrico Campano e il Commissario Unico per la Depurazione, già sperimentata con l’approvazione del progetto per l’impianto di Benevento. Con l’approvazione della deliberazione l’esecutivo ha dichiarato la pubblica utilità dell’impianto e delegato poteri espropriativi al Commissario Fabio Fatuzzo, così come prevede la legge.
L’intervento rappresenta un’opera strategica per il territorio di Mondragone, finalizzata al miglioramento del sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue urbane, con importanti ricadute in termini di tutela ambientale, salute pubblica e adeguamento alle normative europee.
«Tra le priorità dell’Ente Idrico Campano c’è la visione di un mare davvero accessibile e fruibile per tutti, che significa restituire qualità e attrattività allo specchio d’acqua lungo l’intera costa campana» dice ancora Mascolo.
«Infrastrutture strategiche e impianti moderni come il nuovo sistema depurativo di Mondragone si inseriscono in un disegno organico di sviluppo e tutela ambientale, nel quale il Litorale Domitio riveste un ruolo centrale. Parliamo di una delle aree a maggiore vocazione turistica della Campania, con ampie spiagge, grandi potenzialità e un tessuto imprenditoriale pronto a investire, che chiede risposte concrete e il sostegno delle istituzioni. Il litorale casertano merita un mare all’altezza delle aspettative dei cittadini e dei visitatori: l’avvio di questo progetto rappresenta un segnale forte e tangibile, capace di tradursi in benefici ambientali, economici e sociali per l’intero territorio».
Nella medesima seduta è giunto il via libera per l’inserimento di 23 nuovi progetti proposti dai gestori del Servizio Idrico Integrato della Campania nella seconda finestra temporale del PNISSI- Piano Nazionale di Interventi infrastrutturali per la sicurezza del settore idrico - per un totale di quasi un miliardo di euro di possibili finanziamenti.
La programmazione punta alla prevenzione della siccità nonché alla mitigazione dei possibili e conseguenti danni, al potenziamento e all’adeguamento delle infrastrutture idriche, allo scopo di aumentare la resilienza dei sistemi idrici ai cambiamenti climatici e ridurre le dispersioni.
Interventi indispensabili per rinnovare le reti e le infrastrutture idriche campane ormai giunte a fine ciclo vitale e contrastare efficacemente le inefficienze e lo spreco di risorsa che raggiunge percentuali non più tollerabili.
«Con 23 progetti candidati puntiamo a ottenere risorse per circa un miliardo di euro. Si tratta di una programmazione importante che affronta i punti nodali della gestione della risorsa e dell’efficientamento delle reti: riduzione delle perdite, innovazione e tutela della risorsa. Il piano, condiviso con i territori, mira alla concreta risoluzione di criticità storiche» afferma il presidente Luca Mascolo.
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