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la polemica
17 Gennaio 2026 - 08:33
NAPOLI. Denuncia un clima «da P2, da massoneria deviata, una difficoltà a parlare un linguaggio di verità, a far emergere sugli organi di informazione le cose vere. Tutto è occultato, ovattato in una palude trasversale». L’ex governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nella consueta diretta social del venerdì torna all’attacco. «Sento qualche imbecille parlare di una Napoli che è stata marginalizzata. L’unica cosa che non esiste a Napoli è un Comune a cui interessa la città e mettere qualche vigile urbano per strada. Nel 2016 feci un’iniziativa in cui annunciammo di aver destinato alla città di Napoli tre miliardi e 12 milioni. Poi siamo arrivati più di recente all’accordo di coesione approvato nel 2023, con un miliardo e 583 milioni a Napoli. Di questo, un miliardo e 200 per Bagnoli, soldi che avrebbe dovuto stanziare il Governo, presi dai fondi della Regione Campania. Dal 2016 ad oggi a Napoli sono stati destinati sei miliardi di euro come mai nella storia da parte della Regione».
Poi l’attacco sul San Carlo, dove il sindaco, dice, «non ha mai espresso linee alternative sul piano culturale, ma solo una tenace volontà clientelare e nient’altro. Abbiamo registrato nella gestione del Teatro elementi di grande scorrettezza, da quando si è approvato il bilancio di previsione 2023, per il quale abbiamo fatto esposti alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica». De Luca insiste: «Mi aspetto un dibattito pubblico per quello da noi fatto per Napoli, città in cui non so quante volte si è riunito il consiglio comunale andato deserto e non so quante volte si è presentato il sindaco Manfredi». E ancora: «Chiedo un’operazione verità su Napoli. Parleremo di Bagnoli. Ma vi pare normale che un intervento di quel peso avvenga senza che ci sia la sensibilità democratica di fare un consiglio comunale lì, spiegando a cittadini che diavolo si sta facendo. La cosa sconvolgente è che non si attivano Pd, Sinistra, Verdi, 5 Stelle per chiedere un dibattito pubblico a Bagnoli in un clima ovattato. Datevi una mossa…».
De Luca rivendica anche i risultati ottenuti dalla sua amministrazione. Il primo sulla sanità: «C’è una cosa conclusa della quale sono orgoglioso, un impianto di protonterapia all’avanguardia, per il quale avevamo stanziato 50 milioni di euro per portare a Napoli. Mentre a Napoli c’è chi fa demagogia sulla valorizzazione della città c’è chi ha lavorato per portare Napoli all’avanguardia del mondo in alcuni campi, questo è uno di quelli. Per quel che concerne il Santobono si sta definendo il piano di fattibilità tecnicoeconomica dopodiché fatte verifiche tecniche su piano fattibili di potrà procedere sulla gara da fare con tempi rapidi. Anche questa è una bella eredità lasciata a Napoli e la Campania. E si va avanti, ma si facciano cose serie evitando di fare cabaret tipo l’evento a Cardarelli qualche giorno fa. L’importante è andare avanti con il lavoro e non con cose propagandistiche e autocelebrative dove si danno medaglie e targhe a chi non c’entra niente né con gli ospedali né con il lavoro fatto per realizzare le opere».
Il secondo sui rifiuti: «È stata infatti ridotta e quasi chiusa la sanzione Ue sui rifiuti alla Campania dai 120.000 euro al giorno. Fu una eredità che avemmo dieci anni fa ma siamo riusciti a togliere le ecoballe grazie al lavoro di Bonavitacola e il mio. Manca un anno toglieremo le altre su Giugliano. Così si lavora, non con le balle dei vetero 5 stelle. Siamo a pagare 20.000 euro che vanno contrattati con l’Ue che parla della mancanza di una discarica ma noi non vogliamo farne, abbiamo lavorato per dieci anni sugli impianti di compostaggio e un rafforzamento della differenziata senza che ci fosse un giorno di emergenza rifiuti. Non vorrei che qualche signore o qualche signora miracolata e maleducata rivendicasse di aver raggiunto l’obiettivo».
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