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17 Gennaio 2026 - 09:23
NAPOLI. La corsa verso le prossime elezioni comunali a Napoli entra ufficialmente nel vivo, delineando quella che si preannuncia come una sfida frontale tra il presente e il passato di Palazzo San Giacomo. Il sindaco in carica, Gaetano Manfredi, ha rotto gli indugi proprio ieri dichiarandosi pronto a un secondo mandato consecutivo: «Se i napoletani vorranno, mi metterò a disposizione per concludere le tante cose avviate e portare a termine questo progetto di crescita», ha affermato a margine della presentazione del piano comunale per l’economia e il sociale. Manfredi ha rilanciato la sua visione di una Napoli che, oltre al turismo e alla cultura, sappia imporsi come capitale dell’impresa e dell’innovazione, mettendo al centro il talento dei giovani e la solidarietà.
Tuttavia, il clima politico a Napoli si è immediatamente surriscaldato con la replica al vetriolo dell'ex sindaco Luigi de Magistris. Ospite a Radio Capri e Ottochannel, de Magistris ha duramente attaccato la gestione Manfredi, accusandolo di aver tradito il destino di Bagnoli. Secondo l'ex magistrato, l'attuale amministrazione avrebbe annullato il principio del «chi inquina paga» - cardine della sua precedente ordinanza - trasformando gli inquinatori in «benefattori» e barattando la bonifica integrale con una semplice messa in sicurezza in accordo con il governo Meloni.
Il terreno di scontro principale resta l'area flegrea: de Magistris ha denunciato il rischio di una cementificazione selvaggia e la perdita della spiaggia pubblica, citando le recenti inchieste giornalistiche di Report che avrebbero messo in imbarazzo il primo cittadino. Anche sull'America’s Cup, de Magistris ha rivendicato di averla portata a Napoli per primo, ma ha ammonito che grandi eventi di questo tipo non devono mai danneggiare l'ambiente o la salute dei cittadini. Alla domanda diretta su una possibile candidatura per sfidare Manfredi, de Magistris non si è tirato indietro: «Sono sempre pronto. Dopo le ombre emerse negli ultimi mesi, la città appare nuovamente schiacciata dai poteri forti. Ripartirò da dove abbiamo cominciato: in mezzo alla gente, con l’entusiasmo di chi non vive di politica per professione».
Il guanto di sfida è lanciato: Napoli si prepara a un confronto elettorale che vedrà contrapposte due visioni opposte di sviluppo, tra continuità istituzionale e il ritorno della "politica di strada". «Ho sempre pensato al futuro ha confermato poi Manfredi e io penso che chiunque abbia un ruolo pubblico deve lavorare per i giovani e per il futuro. Non possiamo pensare al passato e fare polemiche inutili». «Ho sempre creduto in un Sud forte, fatto di grande talento, di giovani di grande valore e di impresa, un Sud che spesso ha dovuto e deve combattere con condizioni avverse e con il pregiudizio, ma finalmente negli ultimi tre, quattro anni c'è un vento nuovo che sta spingendo l'impresa e il lavoro nel Meridione dove tanti giovani sono rimasti, altri sono tornati» ha concluso Manfredi.
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