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Il caso
19 Gennaio 2026 - 08:27
NAPOLI. Nuovi episodi di aggressione fisica ai danni di operatori sanitari. Questa volta,come denuncia l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, gli episodi si sono verificati centro di salute mentale Sir 27 Gennaio dell’Asl Napoli 1 Centro. Vittima la coordinatrice della struttura in due occasioni: il 2 e il 16 gennaio ma degli episodi si è venuti a conoscenza ora.
L’operatrice è stata colpita due volte da una paziente in un contesto già fortemente critico. Nella prima occasione, racconta nella testimonianza raccolta da Nessuno tocchi Ippocrate, «durante il servizio, all’interno della stanza della coordinatrice, la paziente, in evidente stato di agitazione psicomotoria, mi aggrediva improvvisamente colpendomi ripetutamente con testate al volto. A seguito delle urla, intervenivano due pazienti presenti in struttura per tentare di difendermi e bloccare l’aggressione, riportando anch’essi contusioni. Successivamente sono recata presso il pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Napoli».
La seconda volta, spiega la vittima dell’aggressione, «mentre mi trovavo nella mia stanza in compagnia dell’infermiera di turno e dell’addetto alle pulizie, sopraggiungeva la stessa paziente, apparentemente tranquilla e sotto forte sedazione. Dopo un breve dialogo rassicurante, improvvisamente mi saltava addosso, iniziando a strapparmi i capelli e a colpirmi ripetutamente. Solo grazie all’intervento tempestivo dell’addetto alle pulizie sono riuscita a liberarmi, evitando conseguenze ancora più gravi».
Dopo questi episodi, Nessuno tocchi Ippocrate parla di «una situazione che solleva forti preoccupazioni sul livello di tutela garantito agli operatori sanitari e sull’urgenza di azioni immediate per prevenire ulteriori episodi di violenza. E in una nota i sindacati Cisl, Nursind e Nursing Up chiedono «l’immediato allontanamento del soggetto pericoloso responsabile delle recenti aggressioni, con contestuale trasferimento presso una struttura intermedia residenziale che garantisca la presenza medica fissa h24, l’unica idonea alla gestione di tali fattispecie. Chiediamo inoltre l’attivazione di vigilanza qualificata e un supporto legale e psicologico immediato per le vittime».
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