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Guerra di camorra
19 Gennaio 2026 - 08:41
Notte di sangue alla Sanità: il 19enne Raffaele Prillo (nel riquadro) grave in ospedale
NAPOLI. Si sarebbero incrociati casualmente con un gruppo armato di coetanei ed è partito il fuoco contro di loro. A terra sono rimasti Raffaele Prillo, 19enne originario della zona Miracoli e ora residente a Giugliano in Campania, e Antonio Martusciello, 20enne del rione Sanità, entrambi conosciuti dalle forze dell’ordine.
Il primo è il più grave ed è ancora in pericolo di vita all’ospedale dei Pellegrini, il secondo è ricoverato solo per precauzione. Gli investigatori stanno cercando di capire perché fossero finiti nel mirino dei pistoleri ed escluderebbero l’ipotesi di un agguato. In ogni caso, lo scenario è quella della malavita giovanile nella Sanità, composto ormai esclusivamente da giovani e giovanissimi: da un lato il clan Sequino-Pirozzi-Savarese; dall’altro i Vastarella.
La sparatoria è simile a quella del 12 dicembre scorso in piazza Carolina, originata dallo scontro tra i Percich dei Quartieri Spagnoli e un gruppo di Santa Lucia. Ma ricorda anche il tragico scontro a fuoco del 24 ottobre 2024 in vico Carminiello al Mercato.
La dinamica di ieri notte, intorno alle 3, attraverso le immagini della videosorveglianza della zona è ancora in fase di ricostruzione. L’ipotesi prevalente al momento è che Raffaele Prillo e Antonio Martusciello, che stavano procedendo in sella a uno scooter, siano arrivati tra largo Totò e vico Lammatari a velocità sostenuta.
Probabilmente alcuni coetanei armati di pistola, almeno una, erano fermi nella piazzetta e temendo un agguato nei loro confronti hanno sparato contro i nuovi arrivati. Il 19enne è stato centrato al torace e dopo un intervento chirurgico, i medici l’hanno trasferito in rianimazione riservandosi la prognosi.
Il 20enne, che guidava, se l’è cavata molto meglio: un solo proiettile l’ha colpito, al braccio destro, fuoriuscendo. Nella tarda mattinata di ieri era stato dimesso dal Pellegrini, poi è tornato avvertendo un forte dolore e per precauzione i medici l’hanno ricoverato in osservazione.
Le indagini sono partite immediatamente e con il coordinamento della Dda, vengono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura guidata dal dirigente Il 19enne Raffaele Prillo è ricoverato in gravi condizioni in ospedale Scontro a fuoco alla Sanità, doppio ferimento a largo Totò Giovanni Leuci.
Con la collaborazione della Scientifica, gli investigatori hanno ricostruito la parte finale della sparatoria che è andata avanti mentre lo scooter con Prillo e Martusciello proseguiva la corsa: una cinquantina di metri lungo i quali sono stati trovati 8 bossoli calibro 7,65. Il 19enne e il 20enne non erano armati, o quantomeno nulla lo fa pensare al momento.
Cosicché non si può nemmeno escludere che siano rimasti vittima di un colossale errore da parte di chi ha sparato. Oppure i due giovani erano nel mirino per vicende pregresse, appartenendo a un gruppo avverso a coloro che si trovavano in largo Totò, e sarebbero stati riconosciuti.
Raffaele Prillo ha precedenti di polizia (senza condanne) per ricettazione e riciclaggio; Martusciello solo una denuncia a carico per un reati minore. Il primo ha amicizie social con familiari incensurati delle famiglie Pirozzi e Savarese. Ma nel Rione Sanità si conoscono un po’ tutti e la circostanza nulla aggiunge al quadro investigativo.
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