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l'indagine
20 Gennaio 2026 - 08:48
NAPOLI. Mancano immagini sulle fasi della sparatoria dell’altra notte nel rione Sanità, ma l’analisi delle registrazioni delle telecamere dell’intera zona potrebbe sciogliere ogni dubbio sulla dinamica del duplice ferimento PilloMartusciello. Quantomeno per stabilire un’importante circostanza: si è trattato di uno scontro a fuoco in strada, di un agguato o, come sembra più probabile, i due giovani sono rimasti vittime di un attacco improvviso? Per gli investigatori nella notte di sabato scorso non si è verificato un conflitto a fuoco perché i due feriti non erano armati, ma nemmeno può parlarsi di un agguato in quanto il 19enne e il 20enne non sarebbero stati seguiti.
La pista più battuta porta a un incontro casuale: appena è comparso lo scooter con i giovani in sella, alcuni coetanei fermi in largo Totò avrebbero aperto il fuoco contro di loro scambiandoli per killer nemici. Oppure, con una variante nell’ipotesi, li hanno riconosciuti e ce l’avevano con entrambi o con uno di essi per una vicenda pregressa. A terra sono rimasti Raffaele Pillo, 19enne originario della zona dei Miracoli e ora residente a Giugliano, e Antonio Martusciello, 20enne del rione Sanità, entrambi conosciuti dalle forze dell’ordine. Il primo è il più grave ed è ancora in pericolo di vita all’ospedale dei Pellegrini, il secondo è ricoverato solo per precauzione.
La sparatoria è simile, ma non uguale, a quella del 12 dicembre scorso in piazza Carolina, originata dallo scontro tra i Percich dei Quartieri Spagnoli e un gruppo di Santa Lucia. Ma ricorda anche il tragico scontro a fuoco del 24 ottobre 2024 in vico Carminiello al Mercato, costato la vita al 15enne Emanuele Tufano. L’ipotesi prevalente al momento è che Raffaele Pillo e Antonio Martusciello, che stavano procedendo in sella a uno scooter, siano arrivati tra largo Totò e vico Lammatari a velocità sostenuta. Probabilmente alcuni coetanei armati di pistola, almeno una, erano fermi nella piazzetta e temendo un agguato nei loro confronti hanno sparato contro i nuovi arrivati. Il 19enne è stato centrato al torace e dopo un intervento chirurgico, i medici l’hanno trasferito in Rianimazione riservandosi la prognosi. Il 20enne, che guidava, se l’è cavata meglio: un solo proiettile l’ha colpito, al braccio destro, fuoriuscendo.
Nella tarda mattinata di ieri era stato dimesso dal Pellegrini, poi è tornato avvertendo un forte dolore e per precauzione i medici l’hanno ricoverato in osservazione. Per il prefetto Michele Di Bari, che ieri pomeriggio ha riunito nella chiesa di San Vincenzo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, «gli spari alla Sanità sono un evento tragico, ma c’è la risposta dello Stato». «Abbiamo rapine in calo del 50 per cento, ma episodi del genere fanno affievolire la percezione della sicurezza. Noi dobbiamo agire su questo fronte. Questo è un quartiere simbolo e molto presidiato, ma lo sarà ancora di più». Dalla Municipalità si chiedono «più forze dell’ordine e maggiore videosorveglianza».
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