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22 Gennaio 2026 - 10:11
NAPOLI. «A giugno dovranno essere pronti progetti e quadro economico degli stadi candidati ad ospitare le partite del campionato di calcio degli Europei del 2032 . Quindi le carte dovranno parlare chiaramente, questo è il percorso che abbiamo concordato con l’Uefa e la Federcalcio. Ci dovrà essere chiarezza altrimenti andrà avanti il progetto più qualificato». Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della presentazione dell’America’s Cup a Napoli, è quanto mai chiaro sulla questione che vede interessato anche il capoluogo campano.
E proprio sullo stadio Maradona, l’esponente del Governo non usa mezzi termini: «Io rispetto i ruoli e quindi penso che su questo argomento debbano rispondere il sindaco Manfredi e il presidente De Laurentiis. Per quanto ci riguarda siamo a supporto di una soluzione che sia praticabile e compatibile con i tempi per gli Europei del 2032, ma le scelte le devono fare loro. Ci aspettiamo delle soluzioni, anche perché il tempo dell’attesa sta finendo e sta arrivando quello delle scelte che dovranno essere di merito».
E sul progetto del patròn del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, su uno stadio nuovo, Abodi non ha dubbi: «Qualcun pensa che Napoli possa avere due stadi? Io credo che verrà valutato tutto quello che sarà formalmente definito dalla città che si candida, perché la candidatura viene da lì. Voglio ricordare che il Comune di Napoli ha mandato una lettera per manifestare l'interesse a partecipare alla selezione e per questo ci auguriamo sempre che ci sia l’armonia necessaria anche in questa occasione. Anche perché personalmente faccio fatica a immaginare due progettualità divergenti o comunque che si ignorino».
E ancora: «Il sindaco sulla questione stadio ha le caratteristiche di equilibrio e prudenza. Sono cose buone ma bisogna essere pragmatici, Lo abbiamo detto in questi mesi, il tempo scorre velocemente e ce n’è sempre meno». A febbraio ci sarà la nomina di Massimo Sessa a super commissario per Europei 2032 e a lui spetteranno le decisioni definitive: «I cinque stadi verranno selezionati dalla Federcalcio non sulla base di relazioni o meglio di buone relazioni personali, ma di fatti oggettivi, cioè di qualità dell’infrastruttura, quantomeno della progettualità, e soprattutto di collaborazione tra il club e il Comune».
Il tutto mentre, dal canto proprio, il sindaco Gaetano Manfredi conferma che «stiamo lavorando sul progetto dello stadio Maradona, la Regione sta lavorando sul finanziamento. Stiamo operando insieme e sono fiducioso che alla fine presenteremo un progetto competitivo».
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