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Regione Campania

Commissioni, duello sulle materie

Il Pd punta su Bilancio e Sanità ma a una delle due guarda anche il M5S, i deluchiani puntano ai Trasporti

Commissioni, duello sulle materie

NAPOLI. La quadra sulle ripartizioni sarebbe stata trovata: tre caselle al Partito democratico, che avrebbe chiesto anche le deleghe più pesanti, Bilancio e Sanità. Una presidenza a testa andrà M5S, Fico Presidente, Avanti CampaniaPsi, A Testa Alta e Casa riformista. Condizionale d’obbligo perché adesso il problema si sposta sull’assegnazione delle competenze.

Bilancio e sanità, come detto, sono ambite dai dem ma anche i Cinque Stelle vorrebbero provare a strappare almeno una. Altra commissione “appetita”, se così si può dire, è quella sui Trasporti e l’Urbanistica dove ci sono le mire di A Testa Alta e della lista Fico Presidente.

Fuori dalla divisione rimarrebbero, ove lo schema fosse confermato, Alleanza Verdi e Sinistra e Noi di Centro. Alcune indiscrezioni parlano della possibilità che si liberino due caselle nell’ufficio di presidenza, quelle del questore alle Finanze Raffaele Aveta e della consigliera segretaria Lucia Fortini : i due potrebbero andare a presiedere una commissione a testa e potrebbe trovarsi così la quadratura completa.

Intanto, il coordinatore regionale di Noi di Centro Pasquale Giuditta, in una nota sottolinea che «l’intesa in maggioranza sulle commissioni consiliari riconosce pienamente il valore politico del gruppo unico Noi di CentroCasa riformista. Nel gioco di squadra, l’importante è segnare il gol, a prescindere dagli individualismi: oggi con gli amici di Casa Riformista formiamo un solo corpo politico in consiglio regionale, pertanto nessuno è stato escluso da nulla. Nella casa comune che oggi è il nostro gruppo consiliare, che ora è composto da cinque consiglieri, si lavora insieme ad obiettivi comuni, pertanto Alaia è anche il nostro candidato».

E ancora: «L’intesa con Casa Riformista inoltre travalica anche il perimetro del Consiglio regionale e contempla un’armonia anche per le Provinciali e le amministrative 2026 di primavera. Comune è anche il fine di arrivare presto ad un'unificazione delle forze centriste, con il modello della Margherita 4.0».

Quello che è certo, comunque, è che occorre fare presto per non trascinare troppo in avanti la questione del bilancio: la Regione è in esercizio provvisorio e la dead line è quella del 30 aprile. Ma è chiaro che l’intenzione del governatore Roberto Fico è quella di accelerare per far sì che entro fine gennaio il documento di previsione per il 2026 sia varato in Giunta così da approdare agli inizi di febbraio prima il commissione e poi in Consiglio per l’approvazione definitiva.

L’altro giorno, a margine del consiglio regionale, il numero uno di Palazzo Santa Lucia ha ribadito che «al bilancio sto lavorando moltissimo, ci stiamo lavorando tutti moltissimo e in un tempo ragionevolissimo lo porterò prima in Giunta e poi in consiglio regionale. L’obiettivo è uscire il più rapidamente possibile dall'esercizio provvisorio. Nelle possibilità che abbiamo di muoverci stiamo comunque lavorando a misure che possano dare un’impronta chiara dell’attuale Giunta. È chiaro che ci sono scelte già programmate e che non potremo fare tutto. o chiesto a tutte le direzioni generali della Regione di indicare gli impegni di cui ritengono di aver bisogno nel 2026. Dei circa 16 miliardi complessivi, 12 vanno sulla ripartizione del Fondo sanitario nazionale, due miliardi sul fondo di ripartizione per i trasporti e il sociale. Poi ci sono 580 milioni di euro di debiti che dobbiamo pagare per i mutui contratti, il personale e i dipendenti della Regione. Quello che rimane è sempre molto poco, ma cercheremo di programmare nel miglior modo possibile».

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