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Mostra d'Oltremare

Il rilancio della nautica nell’era della Coppa America

Tutto pronto per il Nauticsud. Amato sottolinea con forza la carenza di ormeggi alla base del calo di vendite

Il rilancio della nautica nell’era della Coppa America

NAPOLI. Prende forma la cinquantaduesima edizione del Nauticsud, il salone nautico in programma a Napoli dal 7 al 15 febbraio. L’evento, realizzato dal binomio organizzativo della Mostra d’Oltremare e di Afina recita, ancora una volta, un ruolo determinante per l’immagine della città partenopea che apre il biennio dedicato all’America’s Cup.

L’appuntamento, infatti, oltre ad essere la vetrina in anteprima delle produzioni cantieristiche e primo salone italiano dell’anno solare, assume anche il ruolo cronologico di primo evento cittadino per la promozione del rilancio del rapporto tra Napoli e il suo Golfo. L’esposizione nautica internazionale, che si svolgerà nei sette padiglioni della Mostra d’Oltremare, offrirà un palcoscenico fieristico, su oltre 15mila metri quadrati, del gotha italiano delle imbarcazioni.

Tra i cantieri produttori, lunga è la lista delle aziende campane e napoletane, a dimostrazione del peso produttivo regionale nell’intero comparto. Ancora una volta sarà l’Associazione Filiera Italiana della Nautica, guidata dal presidente Gennaro Amato, a proporre il rilancio della media e piccola nautica da diporto che da due anni a questa parte deve affrontare una crisi di vendita e quindi produttiva, con il rischio di perdita di numerosi posti di lavoro.

Ed è proprio nel momento di forte visibilità e di promozione del rapporto tra Napoli e il suo mare, con l’evento più importante al mondo legato al mare e alla nautica, che si punta per una auspicato e rapido rilancio del settore.

«Negli ultimi dieci anni la nostra Associazione ha affrontato di tutto – dichiara Gennaro Amato, numero uno di Afina - e siamo sempre riusciti a superare le situazioni negative: dal rilancio da parte di Afina del salone Nauticsud che, senza la nostra partecipazione, era letteralmente caduto in crisi di adesioni, al difficile biennio mondiale legato alla pandemia, per non dimenticare la miopia istituzionale della Regione Campania degli ultimi otto anni per la nautica da diporto. Ora ci troviamo a dovere scendere in campo direttamente per affrontare la crisi dell’assenza di ormeggi che ha determinato la contrazione delle vendite scese del 25% rispetto al 2024. Ma – conclude il presidente – confidiamo in questa amministrazione comunale oltre che nella nuova direzione assunta dall’ente regionale, per trovare le dovute soluzioni».

Il programma quest’anno riserva diverse novità e sorprese che gli organizzatori annunceranno al pubblico nei prossimi giorni. Intanto, oltre all’esposizione di gozzi, gommoni, che recitano una presenza imponente, di motoscafi e yacht, si rileva una forte crescita delle aziende di servizi, di motori e soprattutto di accessoristica, con particolare riferimento ai toys acquatici, punto di riferimento per i giovani e per chi approccia a vivere il mondo marino.

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