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L'indagine

«Aiuto, mio marito mi perseguita»

Amore criminale trai i vicoli dei Quartieri Spagnoli, scattano le manette per un 46enne

«Aiuto, mio marito mi perseguita»

NAPOLI. Subiva violenza morale dal marito dal 2023. Lo aveva denunciato, poi aveva ritrattato le accuse per paura di ritorsioni. Ma l’aggravarsi dei comportamenti aggressivi dell’uomo hanno spinto la donna a chiedere aiuto ai carabinieri, che hanno dato il via a un’indagine culminata in un’ordinanza di custodia cautelare eseguita ieri mattina.

È finito così in manette un 46enne dei Quartieri Spagnoli sostanzialmente incensurato, se si escludono le denunce a carico per maltrattamenti in famiglia, e con un lavoro da operaio. All’esterno, a parte i vicini che avevano capito cosa succedeva, nessuno poteva immaginare l’inferno vissuto dalla moglie dell’indagato.

Sono stati i carabinieri della stazione Quartieri Spagnoli a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, traendo in arresto nella sua abitazione il 46enne con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni nei confronti della moglie.

Reati motivati nelle pagine del provvedimento restrittivo che gli è stato notificato. L’uomo evidentemente non s’aspettava un provvedimento del genere: è rimasto di sasso, ma tranquillamente ha seguito i militari in caserma per le formalità burocratiche.

Le indagini, condotte dai militari dell’Arma coordinati dalla Procura di Napoli (Quarta sezione, competente in materia di Violenza di genere e tutela delle fasce deboli), hanno permesso di raccogliere diversi elementi a carico dell’indagato, di cui i principali sono rappresentati dalla ricostruzione della vittima.

La quale, stremata dalle continue violenze subite, ha fornito un racconto specifico in ordine ai comportamenti aggressivi, incontrollati e offensivi posti in essere dal mariti dal 2023 nei suoi confronti, riferendo di aver dovuto sopportare violenze fisiche e psicologiche consistite in atti di denigrazione, minacce e maltrattamenti ai suoi danni.

Condotte raramente denunciate, e comunque poi ritrattate, per timore di ritorsioni. La svolta che ha portato la donna a cambiare atteggiamenti e comportamento rispetto agli eventi vissuti, si è avuta il 13 gennaio scorso, quando i carabinieri della stazione dei Quartieri Spagnoli, in attività di controllo del territorio, hanno sentito delle urla provenire dall’abitazione della famiglia.

Hanno individuato l’appartamento e sono saliti al piano, bussando e facendosi aprire dopo essersi qualificati. Il pronto intervento è stato decisivo per l’inizio delle indagini: i carabinieri hanno infatti constatato che era in corso una violenta aggressione del marito alla moglie.

Ulteriori attività di indagine e le dichiarazioni rese da testimoni delle condotte vessatorie, hanno consentito di far emergere il grave quadro indiziario a carico dell’operaio. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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