Tutte le novità
Sanità
23 Gennaio 2026 - 10:55
I presidenti della Simeup, Vincenzo Tipo, e della Simeu, Alessandro Riccardi
No ai medici pensionati nei Pronto soccorsi, i medici di emergenza-urgenza della Simeup (Società italiana medicina emergenza urgenza pediatrica) e della Simeu (Società italiana medicina emergenza urgenza) esprimono una netta posizione di dissenso per l'emendamento al Milleproroghe che prevede il prolungamento dell’attività lavorativa dei medici fino a 72 anni come risposta alla carenza di personale negli ospedali.
«Si tratta di un provvedimento che non risolve le criticità strutturali, in particolare nei ruoli strategici quali il Pronto soccorsi e i setting di emergenza-urgenza, che richiedono elevati standard di prontezza operativa, sostenibilità professionale, continuità assistenziale e con un impegno gravoso che rende non realistico il ricorso ad una simile soluzione», affermano i presidenti della Simeup, Vincenzo Tipo, e della Simeu, Alessandro Riccardi.
«Il rischio concreto – continuano i due dirigenti - è quello di rinviare ancora una volta interventi indispensabili su assunzioni stabili e programmate, valorizzazione delle carriere ospedaliere, miglioramento delle condizioni di lavoro nei contesti ad alta complessità e formazione strutturata e continua, con il rischio di comprimere ulteriormente le prospettive professionali dei medici più giovani, alimentando disaffezione verso l’ospedale e la sanità pubblica, già oggi in evidente sofferenza».
«La carenza di medici – concludono Tipo e Riccardi - non può essere affrontata prolungando l’età lavorativa, ma rendendo nuovamente attrattivo, sostenibile e riconosciuto il lavoro ospedaliero, in particolare nei contesti di emergenza pediatrica, presidio essenziale del Servizio Sanitario Nazionale».
Copyright @ - Nuovo Giornale Roma Società Cooperativa - Corso Garibaldi, 32 - Napoli - 80142 - Partita Iva 07406411210 - La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo - Il giornale aderisce alla FILE (Federazione Italiana Liberi Editori) e all'IAP (Istituto di autodisciplina pubblicitaria) Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo giornale può essere riprodotta con alcun mezzo e/o diffusa in alcun modo e a qualsiasi titolo