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Turismo Napoli, Conte: «Primavera da record, ma attenti a non trasformare il boom in boomerang»

Il presidente di Sistema Trasporti Campania: «Mai così attrattivi, ma maggiore visibilità è anche maggiore rischio per il turismo di ritorno». I nodi principali: cantieri e Bagnoli

Turismo Napoli, Conte: «Primavera da record, ma attenti a non trasformare il boom in boomerang»

NAPOLI – «Tutti – ma proprio tutti – gli indicatori in nostro possesso prevedono e preannunciano una primavera straordinaria per il turismo a Napoli. Forse la migliore stagione dal boom di qualche anno fa. Ma non possiamo negare una certa preoccupazione: il rischio che il boom si trasformi in boomerang è elevato, ben più che in altre occasioni». Parola di Amedeo Conte, presidente di Sistema Trasporti Campania.

Conte, alla guida di Worldtours, conferma: «Napoli e gli altri territori della Campania non sono mai stati attrattivi come in questo momento, le prenotazioni preannunciano già un tutto esaurito da gestire per i primi ponti. Proprio per questo motivo, offrire un’esperienza degna al turista nel momento di maggiore visibilità e maggiore difficoltà nel gestire i flussi è fondamentale per creare quel turismo di ritorno che tanto preoccupa gli operatori».

Ma quali sono questi rischi a cui fa riferimento Conte? «In primis, parliamo dei cantieri. Sono centinaia, ancora aperti e che rischiano di accompagnarci anche a Pasqua, in primavera e nel periodo estivo». E poi c’è Bagnoli, con tanto di America’s Cup: «I tempi di consegna non rispettati sono il primo rischio. Lavori non conclusi comportano sempre difficoltà logistiche e organizzative evidenti, specialmente per chi lavora nel turismo extra-alberghiero. Una città in cui è complesso muoversi, spostarsi, programmare in anticipo è una città in cui, per quanto possa essere bella, un turista difficilmente tornerà».

«Guardiamo inoltre con preoccupazione a quanto sta accadendo per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina (il riferimento è all’accesso esclusivo Stellantis alle aree ristrette della competizione, ndr). Non vorremmo che un modello simile venisse adottato anche per la nostra America’s Cup. Sarebbe uno schiaffo a migliaia di lavoratori che hanno accettato di tutto in questi anni per il bene della città e che si vedrebbero penalizzati proprio nel momento di raccogliere i frutti di questi sacrifici».

«Dalla giunta Fico – continua Conte – ci aspettiamo rassicurazioni in tal senso, che vadano a blindare un percorso iniziato insieme e che ha le potenzialità per cambiare per sempre indotto, economie e storia di Napoli e del territorio».

«Noi operatori – conclude Conte – come sempre siamo pronti a tendere la mano e gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma ora chiediamo alla politica e alla macchina statale in generale di accelerare i tempi. La congiuntura ci mette davanti a un’occasione irripetibile che non può e non deve essere mancata a causa di rallentamenti ingiustificabili».

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