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L'evento
24 Gennaio 2026 - 08:55
NAPOLI. L’arrivo della trentottesima edizione della America’s Cup riaccende il dibattito sul futuro di Bagnoli e sulla capacità della città di affrontare un evento internazionale con infrastrutture adeguate, procedure trasparenti e servizi efficienti.
A intervenire, con due prese di posizione distinte ma convergenti sul tema della programmazione, sono Legambiente Campania e Libera Campania da un lato, e il Comitato Tassisti di Base dall’altro.
Per le due associazioni ambientaliste, l’organizzazione dell’evento sportivo non può prescindere dal nodo irrisolto della bonifica e della riqualificazione del Sin di Bagnoli-Coroglio, attesa da circa trent’anni. In una nota rivolta al Commissario di Governo, a Invitalia, al Comune di Napoli e alla società Sport e Salute, Legambiente e Libera chiedono di garantire accesso e pubblicazione dei dati aggiornati su procedure, appalti e interventi.
«La storia del passato ci insegna che un grande evento può essere un’opportunità di rilancio per il territorio e per la comunità, ma anche un boomerang di scelte sbagliate, di opacità e inefficienze», sottolineano, rivendicando il diritto dei cittadini a sapere «come cambierà e quale sarà il futuro di Bagnoli».
Secondo le associazioni, la trasparenza deve accompagnarsi a un reale diritto di partecipazione e informazione, attraverso condivisione e ascolto sulle decisioni già prese e su quelle ancora da assumere, valutando anche l’impatto che queste possono avere sui tempi della bonifica.
«La nostra richiesta non può rimanere inevasa – affermano – vogliamo la certezza di un utilizzo delle risorse che rispetti e coinvolga la comunità di Bagnoli, vittima di ritardi in un territorio inquinato».
L’obiettivo dichiarato è ristabilire il diritto dei residenti a vivere in un ambiente sano, pulito e finalmente bonificato.Sul versante della mobilità urbana, in vista dell’estate 2026 e dell’America’s Cup, interviene il Comitato Tassisti di Base, che chiede un sistema di trasporti pubblici non di linea «efficiente, moderno e competitivo», nel pieno rispetto delle norme.
Al centro dell’appello al sindaco e agli assessori competenti ai Trasporti, alla Legalità e al Turismo c’è il tema delle corsie preferenziali, in particolare quella di via Marina. «In merito alle notizie sulla possibile installazione di telecamere di controllo – precisano – allo stato attuale la categoria non è a conoscenza di tempi certi né delle modalità operative dell’intervento, informazioni apprese esclusivamente dalla stampa».
Per i tassisti, l’accelerazione sull’installazione delle telecamere, anche con il coinvolgimento di Anm, rappresenterebbe «un passaggio fondamentale» per avviare una progettualità orientata al futuro, capace di migliorare l’efficienza del trasporto urbano e di contribuire positivamente all’immagine di Napoli in vista di eventi di portata internazionale.
Due voci diverse, dunque, ma unite dalla richiesta di chiarezza, pianificazione e responsabilità, affinché l’America’s Cup non resti un’occasione mancata ma diventi davvero un volano di sviluppo sostenibile per la città.
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