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Arenella
24 Gennaio 2026 - 09:05
NAPOLI. Un furto avvenuto in pieno giorno, davanti a una scuola, e ripreso dalle telecamere. Un episodio che ha acceso l’allarme sicurezza nel quartiere Arenella e riaperto il dibattito sulla tutela dei minori negli spazi urbani. A esprimere «profonda preoccupazione» sono le coordinatrici della Rete Sicurezza Minori e Adolescenti, Nelide Milano e Barbara Tafuri, dopo la diffusione del video che documenta il furto all’esterno del liceo scientifico Vittorini.
«Quanto emerge dal filmato è inaccettabile – affermano – un atto criminale compiuto alla luce del sole, davanti a una scuola, rappresenta un segnale allarmante di un fenomeno sempre più diffuso e privo di timore». Ancora una volta, sottolineano, «le vittime sono ragazze e ragazzi che dovrebbero poter raggiungere la scuola e tornare a casa in serenità, non convivere quotidianamente con la paura».
La Rete richiama appelli già lanciati in passato sulla necessità di maggiore vigilanza e di interventi concreti, denunciando una criminalità «spregiudicata e impavida» capace di agire senza esitazioni davanti a un istituto scolastico. Nel documento si chiede una risposta «forte, immediata e coordinata», che rimetta al centro la sicurezza dei minori come priorità reale e urgente.
«Non è normale. Non è accettabile», ribadiscono Milano e Tafuri, invitando le istituzioni ad assumersi la responsabilità di garantire protezione, presenza e controllo nei quartieri e in prossimità delle scuole. Sul caso è intervenuto anche Luigi Musto, presidente della commissione Giovani e Politiche del Lavoro del Consiglio comunale di Napoli.
«Il furto avvenuto all’esterno del liceo Vittorini è un atto gravissimo e intollerabile – dichiara – ed è sempre più necessario aumentare il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, soprattutto nei pressi delle scuole, che devono restare un presidio di legalità e di sicurezza».
Musto ha ricordato l’impegno dell’amministrazione comunale per un utilizzo sempre più efficace dei sistemi di videosorveglianza, «che consentano un controllo costante del territorio e fungano da deterrente per atti di illegalità diffusa». Una risposta immediata è arrivata anche dalla Prefettura.
Il prefetto di Napoli Michele di Bari ha disposto «l’intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo dell’area interessata da parte delle forze di polizia», assicurando che l’episodio sarà esaminato nella prossima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Un segnale atteso da residenti, famiglie e comunità scolastica, che chiedono di non archiviare il caso come un fatto isolato ma di inserirlo in una strategia strutturale di prevenzione e sicurezza urbana.
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