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Salute
24 Gennaio 2026 - 13:08
Un appello congiunto, una richiesta precisa: «Occorre istituire in Campania un tavolo tecnico regionale che veda la partecipazione di medici chirurghi e medici veterinari». L’appello è rivolto al presidente Roberto Fico dal Presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Napoli (OMVN) Benedetto Neola e da Bruno Zuccarelli Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Napoli e Provincia (OMCeO), che chiedono un coordinamento stabile su prevenzione, sorveglianza e risposta alle emergenze che intrecciano salute umana, animale e ambientale.
La richiesta accompagna la firma, avvenuta nelle scorse settimane, di un protocollo d’intesa tra i due Ordini che traduce sul territorio il paradigma One Health: non tre mondi separati, ma un unico sistema interdipendente in cui ciò che accade negli allevamenti, negli ecosistemi e nelle città può ricadere direttamente sulla salute delle persone.
Dalle zoonosi agli effetti del cambiamento climatico, fino a sicurezza alimentare e antibiotico-resistenza, l’accordo punta a rafforzare la prevenzione come primo presidio di salute pubblica e a rendere più efficaci i percorsi di tutela e cura attraverso una collaborazione strutturata tra professioni sanitarie che, oggi, non possono più lavorare “a compartimenti”.
In Campania, questa esigenza non è teorica ma concreta. Basti pensare alle criticità che hanno attraversato il settore prevenzione nel corso degli anni: dalla necessita di procedure condivise, tracciabilità, controlli coordinati e una comunicazione istituzionale univoca verso cittadini e operatori.
Allo stesso modo, le aree più esposte a pressione ambientale, come quelle riconducibili alla Terra dei Fuochi, impongono risposte integrate quando si verificano eventi o si accendono allarmi: monitoraggi, campionamenti, valutazioni del rischio e indicazioni operative devono parlare un’unica lingua, perché ambiente, produzioni agro-zootecniche e salute delle persone sono anelli della stessa catena.
Non è casuale che questa alleanza trovi una prima, concreta occasione il 25 gennaio 2026, quando si celebrerà per la prima volta la Giornata Nazionale della Prevenzione Veterinaria, istituita con la Legge 1° aprile 2025, n. 49. Una data simbolica che coincide con l’anniversario dell’accordo internazionale del 25 gennaio 1924 che diede origine all’organizzazione oggi nota come WOAH.
Il percorso è già iniziato anche sul piano formativo: il 17 novembre scorso si è svolto un primo Congresso interprofessionale tra medici chirurghi e medici veterinari, con l’impegno a costruire un percorso formativo condiviso, nella consapevolezza che integrazione e dialogo costanti sono leve di progresso.
Ora, però, il passaggio chiave è politico istituzionale: il tavolo tecnico regionale richiesto al Presidente Fico dovrebbe diventare lo strumento operativo per trasformare l’approccio One Health in procedure condivise, priorità comuni e iniziative misurabili sul territorio, in coerenza con l’impianto nazionale e con i protocolli già promossi a livello federativo sul tema.
A partire dal 25 gennaio, inoltre, l’OMVN racconterà, attraverso la campagna “La Prevenzione Veterinaria è”, il lavoro quotidiano che talvolta resta “invisibile” ma che incide direttamente sulla salute collettiva: controlli, sorveglianza, interventi di sanità pubblica veterinaria e attività a tutela della sicurezza alimentare.
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