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Comune di Napoli

Terremoto a Palazzo San Giacomo, maggioranza spaccata sulle Municipalità

La bocciatura della delibera di Giunta sul riassetto e la riduzione strutturale dei consiglieri apre un nuovo capitolo politico

Terremoto a Palazzo San Giacomo, maggioranza spaccata sulle Municipalità

NAPOLI. Un terremoto politico scuote Palazzo San Giacomo: il Consiglio comunale di Napoli ha clamorosamente bocciato la delibera della giunta Manfredi finalizzata al contenimento dei costi della politica.

Il provvedimento, che puntava a una riduzione strutturale del numero di assessori e consiglieri nelle dieci Municipalità cittadine attraverso una modifica dello Statuto, è stato respinto con una maggioranza schiacciante: ben 24 voti contrari a fronte di soli 3 favorevoli.

L'esito della votazione rappresenta un segnale politico di rottura molto forte, poiché a decretare l'affossamento del testo è stata una parte consistente della stessa maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Manfredi.

Esponenti di spicco del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e delle liste civiche legate al primo cittadino hanno espresso parere negativo, lamentando un mancato coinvolgimento dell'aula nella definizione di una riforma così delicata per il decentramento amministrativo di Napoli.

Nonostante la bocciatura della parte statutaria, la presidente del Consiglio Enza Amato ha tenuto a precisare che i tagli economici già approvati a dicembre — relativi ai gettoni di presenza nelle commissioni municipali — restano pienamente confermati e operativi.

Il voto contrario durante l’ultimo Consiglio riguarda dunque esclusivamente l'assetto organizzativo futuro e il metodo politico seguito dalla giunta, segnando la volontà del Consiglio di riprendere la titolarità sul percorso di riforma delle Municipalità.

Mentre le minoranze, con Forza Italia e Lega, hanno accolto con soddisfazione lo strappo interno alla coalizione di governo, tra i pochi favorevoli si sono distinti alcuni consiglieri del Gruppo Misto e dei Riformisti Democratici, che hanno duramente criticato l'incoerenza della maggioranza rispetto agli impegni presi in precedenza.

Lo stop di via Verdi apre ora, però, una fase di incertezza e richiede una nuova sintesi politica per evitare che il piano di riorganizzazione della macchina comunale di Napoli resti bloccato a lungo.

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