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la polemica
27 Gennaio 2026 - 07:55
NAPOLI. Comitati e residenti di Bagnoli hanno bloccato per alcuni minuti, alba di ieri, tra via Diocleziano e via Enea, i camion diretti al cantiere dove devono essere realizzate le opere per l’America’s Cup per protestare contro la scelta di non rimuovere più, ma soltanto di sigillare, la colmata.
In una nota dei manifestanti si legge che i lavori «di “rigenerazione” non hanno nessuna garanzia ufficiale su sicurezza e salute degli abitanti e dei lavoratori» e che non c’è «nessuna valutazione di impatto ambientale» nè un progetto «sulla rimozione delle opere per la Coppa America».
Inoltre, si denuncia che «centinaia di camion ogni giorno aggravano la viabilità in una zona rossa già in piena crisi bradisismica, mentre il sindaco Manfredi e la giunta comunale si sottraggono al confronto con la popolazione fin dal primo giorno». Gli attivisti, ribadendo le loro richieste («vogliamo bonifica, spiaggia e bosco») confermano il presidio permanente quotidiano a Piazza Bagnoli la manifestazione di sabato 7 febbraio presso la stazione della Cumana.
E su quanto accaduto, il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, a margine della , sottolinea che «la nostra filosofia è sempre stata quella del dialogo costruttivo, ma partendo dai dati. La valutazione sulla colmata è stata fatta dalla Commissione nazionale dell’Ambiente che ha ritenuto che la rimozione avrebbe un impatto ambientale negativo più alto rispetto alla permanenza. Questo è stato il punto di partenza. E vorrei far notare che visto che si discute di Bagnoli da 32 anni e la colmata sta sempre lì, forse qualche motivo ci sarà...».
Il tutto mentre è pronto un piano di viabilità straordinaria (anche notturna) a Bagnoli per consentire il trasporto dei materiali per i lavori in corso al sito di rigenerazione urbana senza intralciare il traffico e le varie attività del quartiere. Per favorire la viabilità, sono previsti presidi di polizia locale al passaggio a livello tra via Nuova Bagnoli e via Diocleziano e un secondo presidio nelle ore di punta, alla rotonda tra via Coroglio e piazzetta Bagnoli.
Le imprese metteranno a disposizione dei “movieri” per evitare il movimento isolato dei camion con aree di sosta dove si raccoglieranno 3-4 automezzi per condurli nelle strade cittadine insieme e limitare l’impatto sul traffico. Intanto, l’Osservatorio per la tutela dell’ambiente e della salute ha scritto al sindaco di Napoli e commissario per Bagnoli, ai primi cittadini flegrei, al prefetto di Napoli, Michele di Bari, e al presidente della giunta regionale della Campania, Roberto Fico, sottolineando che «la nostra impressione è che si stia procedendo in funzione della importante manifestazione sportiva riguardante l’America’s Cup. ma riteniamo prioritaria la salute dei cittadini».
E ancora: «È noto che i cittadini flegrei stanno vivendo da anni notevoli difficoltà per il fenomeno del bradisismo con gravi ritardi per la messa in sicurezza delle abitazioni sgomberate, nonostante lo stanziamento di fondi da parte del Governo. A tutto ciò si aggiungono i ritardi per la bonifica delle aree ex Italsider, ex Sofer e discariche di Via Provinciale Pianura che hanno provocato non pochi danni alla salute dei cittadini. Per le discariche siamo grati al Commissario Giuseppe Vadalà per aver accolto il nostro appello, dedicando particolare attenzione con inzio dei lavori per la bonifica».
Infine: «Sulla problematica di Bagnoli abbiamo ascoltato autorevoli interventi dell’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca, dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, dell’ex sindaco di Napoli ed presidente della Regione Campania Antonio Bassolino, che hanno sollevati perplessità sulle opere in corso. Pertanto ci rivolgiamo alle Illustrissime Signorie Loro perché ciascuno per le rispettive competenze intervenga, si faccia completa chiarezza, si assicuri tutta la trasparenza necessaria , almeno per onorare la memoria di tantissime vittime e far veicolare un messaggio positivo tra i cittadini».
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