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Movida e locali

«Sicurezza, servono interventi urgenti»

I comitati per Monte Echia, Felix e Chiaia Viva e Vivibile scrivono alle istituzioni locali. Il prefetto vara il decreto di istituzione dei gruppi interforze per le verifiche sui locali

«Sicurezza, servono interventi urgenti»

NAPOLI. «Siamo consapevoli che i controlli comportano costi e complessità, ma ribadiamo con forza che la tutela della vita e della sicurezza dei cittadini e dei turisti deve rappresentare la priorità assoluta. Investire in controlli efficaci non è solo necessario, ma anche redditizio, perché prevenire tragedie significa preservare la città stessa. Pur sentendoci disarmati, intendiamo continuare a sollecitare le autorità affinché siano adottati interventi concreti e urgenti. È fondamentale che nessuno possa più dire: “Io non sapevo”».

A scriverlo, in una missiva indirizzata al prefetto Michele di Bari, al sindaco Gaetano Manfredi, e all’assessore comunale alla Sicurezza, Antonio De Iesu, i comitati per la salvaguardia e la valorizzazione di Monte Echia, Felix e Chiaia Viva e Vivibile.

Prendendo spunto da quanto accaduto a Crans-Montana, si sottolinea che «la nostra città, purtroppo, presenta rischi evidenti. Passeggiando per il centro, si notano ristoranti improvvisati, strutture ricettive non autorizzate o sovraffollate, occupazioni di suolo pubblico con tavoli e sedie che ostruiscono le vie, locali che diventano sale da ballo sovraffollate, friggitorie e punti di ristoro in condizioni di estrema precarietà. In molte situazioni, le uscite di sicurezza mancano o risultano inadeguate e gli estintori sono spesso assenti. Il caos appare la regola, la sicurezza un optional».

Di qui la richiesta di maggiori controlli. Il tutto mentre il prefetto di Napoli ha adottato il decreto di istituzione di gruppi misti di personale, coordinati da dirigenti della Prefettura e composti da personale della Questura, dei Comando provinciali di carabinieri, Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro Area Metropolitana di Napoli, delle Asl Napoli 1 Centro, Napoli 2 Nord e Sud, nonché delle Polizie locali territorialmente competenti, incaricati di verificare l’attività svolta sul territorio inerente i controlli di sicurezza presso i pubblici esercizi e le attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo nell’area metropolitana, nonché l’attività di ricognizione e verifica degli esercizi commerciali che, autorizzati a svolgere attività di somministrazione di alimenti e bevande, espletano, in assenza dei titoli abilitativi, anche attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo.

Intanto, l’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli, Teresa Armato, spiega che «la sicurezza di cittadini e turisti è una priorità nell’agenda dell’amministrazione Manfredi» e ricorda «la regolarizzazione di 400 strutture in possesso dei requisiti per esercitare l’attività che si sono dotate di Cin» e «il lavoro della polizia turistica che ha portato alla chiusura di un numero ingente di strutture che non avevano i requisiti di abitabilità e sicurezza richiesti per legge. Lo facciamo implementando le unità di Polizia Municipale in strada nei fine settimana e nel periodo in cui i flussi turistici sono maggiori. Abbiamo emesso una delibera sulla somministrazione di alcolici entro un certo orario».

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