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Mercato immobiliare
28 Gennaio 2026 - 09:00
NAPOLI. Nelle grandi città italiane, che si sia da soli o in coppia, il sogno di una casa tutta per sé parte sempre dal bilocale. Ma chi lo acquista oggi conclude un affare migliore o peggiore rispetto a chi l'investimento lo ha fatto nel 2016? D
all'analisi effettuata da Immobiliare.it Insights, la proptech company del gruppo di Immobiliare.it, emerge come nella maggior parte dei grandi centri i prezzi si siano alzati sensibilmente - addirittura a Milano si parla di un +57% - ma ci sono anche alcune realtà dove l'acquisto risulta più conveniente oggi rispetto a 10 anni fa.
Se nel 2016 per un bilocale nel capoluogo meneghino bisognava mettere a budget 3.278 euro al metro quadro, ora ne servono poco più di 5.100, un aumento che sfiora il 60%, in assoluto il più alto tra le grandi città italiane.
Segue Bologna, dove 8 anni fa la cifra domandata da chi offriva due stanze sul mercato era 2.580 euro/mq mentre ora la richiesta è del 44,5% più elevata. Al terzo posto Verona, con una rivalutazione del 41%.
Fuori dal podio, con una percentuale di apprezzamento molto più contenuta, Firenze, dove due vani sono passati dal costare 3.744 euro/mq a oltre 4.400 euro/mq, il 18% in più. In crescita, con percentuali simili, Bari (+5,6%), Torino (+5,1%), e Venezia (+4,8%).
In coda Napoli: qui l'aumento di valore si quantifica in 30 euro/mq, da 2.337 euro/mq a 2.367 euro/mq Nella Capitale il valore medio di un bilocale è passato dai 3.460 euro di 8 anni fa ai 3.346 di oggi, con un decremento in termini di valore del 3,3%. In scia Palermo.
Ma le città che fanno peggio sono Catania e Genova: nella prima il decremento nel prezzo medio richiesto per un bilocale si attesta sul -12,3%, mentre nella seconda si raggiunge il -19%.
Per quanto riguarda la città partenopea, anche qui i quartieri che hanno visto i maggiori apprezzamenti sono quelli più rinomati: Vomero-Arenella che segna un +13% e Chiaia-Mergellina al +12,2%. Qui il prezzo medio al metro quadro si aggira sui 4mila euro/mq.
«Milano si conferma un unicum in Italia- commenta Antonio Intini, Chief Business Development Officer di Immobiliare.it- Se infatti in città come Roma e Napoli, dove i prezzi sono rimasti tutto sommato accessibili, ad acquisire più valore sono gli appartamenti posti in contesti già di pregio, nel capoluogo meneghino a crescere in maniera più rilevante è la periferia. Dall'Expo del 2015, che per la città della Madonnina ha rappresentato un vero e proprio punto di svolta, i prezzi degli immobili hanno conosciuto una crescita che non ha eguali nel Paese, portando la domanda a esplorare zone del contesto urbano prima ritenute poco appetibili».
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