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Rapina e fuga show, due arresti

I due banditi di Barra traditi dalla macchina lasciata in un parco: una telecamera l’ha inquadrata dopo il colpo

Rapina e fuga show, due arresti

A condurre le indagini la Squadra investigativa del commissariato San Giovanni-Barra; nei riquadri Salvatore Liccardi e Giuseppe De Rosa

NAPOLI. Pistola in pugno, non avevano esitato a fare irruzione in un supermercato di Ponticelli e a farsi consegnare tutto il denaro in quel momento presente in cassa. Un raid lampo, durato giusto una manciata di secondi, dopo il quale erano riusciti a dileguarsi facendo perdere ogni traccia di sé.

Salvatore Liccardi, 32 anni, e Giuseppe De Rosa, 54 anni, non avevano però fatto i conti con il fiuto dei poliziotti della Squadra investigativa del commissariato San Giovanni-Barra, che in un anno e mezzo non hanno mai mollato la presa intorno alla gang di Napoli Est e, raccolto sufficiente materiale indiziario, sono riusciti ad arrivare al loro arresto.

La svolta sul caso è arrivata pochi giorni fa, quando gli uomini della Polstato hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare con cui il gip, accogliendo la linea e la richiesta della Procura, ha disposto l’arresto dei due indagati. Per Liccardi e De Rosa, entrambi già noti agli archivi delle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, si sono così spalancate le porte del carcere.

I due presunti banditi devono adesso rispondere, in concorso, della rapina messa a segno il 25 agosto del 2024 ai danni supermercato Sigma del Lotto 0 di Ponticelli. È qui che, in pieno giorno e con le armi spianate, avevano minacciato uno dei cassieri facendosi consegnare 700 euro.

Le indagini condotte dai poliziotti della Squadra investigativa del commissariato San Giovanni-Barra hanno poi accertato che i due banditi avevano lasciato la loro auto all’interno di un parco, dove l’hanno recuperata immediatamente dopo aver consumato il colpo e allontanandosi dalla scena del crimine.

La vettura, individuata attraverso l’acquisizione delle immagini registrate da un sistema di videosorveglianza privato, è risultata così nella disponibilità di uno dei due arrestati. Le indagini sono quindi andate avanti nei mesi successivi grazie a un’intensa attività tecnica di intercettazione ambientale, che ha permesso agli investigatori di risalire anche al secondo uomo del commando.

Chiuso il cerchio delle indagini, è quindi scattato l’arresto sia per Liccardi che per De Rosa. I due si trovano adesso in carcere: il primo, tra l’altro già detenuto, è difeso dall’avvocato Angelo Rapicano, il secondo dalla penalista Immacolata Panico. Durante l’interrogatorio di garanzia entrambi gli indagati hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande del gip.

Toccherà adesso ai loro legali provare ad aprire una breccia in un quadro indiziario rivelatosi fin qui granitico. Nei prossimi giorni la palla passerà eventualmente al Riesame. Proseguono intanto le indagini degli esperti poliziotti del commissariato di zona per cercare di risalire in tempi brevi agli autori di un’altra rapina, avvenuta invece pochi giorni fa.

Anche in quel caso a finire nel mirino è stato un supermarket, l’Md di corso San Giovanni a Teduccio. Un grosso aiuto potrebbe arrivare da qui alle prossime settimane dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona dell’assalto.

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