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la bonifica
29 Gennaio 2026 - 08:41
NAPOLI. Il sindaco di Napoli e commissario straordinario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, ha delineato un cronoprogramma ambizioso e definitivo per il futuro dell'area ex Italsider, fissando ufficialmente al 2031 la data simbolica del primo bagno nel mare finalmente restituito alla città. Il primo cittadino ha voluto rassicurare con fermezza i cittadini sulla solidità del piano di rigenerazione, affermando che tra soli cinque anni la balneabilità sarà una realtà sicura e tangibile. L'obiettivo finale resta il completamento totale di tutte le bonifiche e delle infrastrutture entro il 2031, procedendo però con la consegna progressiva e costante di singoli lotti già riqualificati per rendere l'area immediatamente fruibile.
IL PARCO DELLO SPORT E L'ACCORDO STRATEGICO CON LE FIAMME ORO. Uno dei primi tasselli a tornare nella disponibilità della popolazione di Napoli sarà il Parco dello Sport, i cui lavori di ripristino dovrebbero essere ultimati in soli due anni. Manfredi ha annunciato che è in fase di chiusura un accordo fondamentale con le Fiamme Oro della Polizia di Stato per l'affidamento e la gestione della struttura. Il progetto prevede una gestione mista e inclusiva: una parte sarà riservata all'attività agonistica di alto livello, mentre la restante sarà aperta all'uso quotidiano dei cittadini, garantendo standard elevati di vigilanza e controllo. Una menzione speciale è stata fatta per gli sport paralimpici, settore per il quale il Comune di Napoli sta collaborando strettamente con il Coni per eliminare ogni barriera architettonica e sociale.
LA VERITÀ SULLA COLMATA: SICUREZZA SCIENTIFICA CONTRO IDEOLOGIA. Intervenendo con decisione sulle recenti tensioni sociali che hanno visto il blocco ripetuto dei camion diretti al cantiere di Bagnoli, Manfredi ha difeso la scelta tecnica di non rimuovere la colmata a mare, definendola una decisione basata su rigorosi standard scientifici e non su vecchie impostazioni ideologiche. Il sindaco di Napoli ha spiegato che il Ministero dell'Ambiente e la Commissione Via-Vas hanno certificato che "tombarla" in sicurezza sul posto è molto più prudente che smantellarla. La rimozione integrale, infatti, comporterebbe lo spostamento di milioni di metri cubi di materiale inquinato, richiedendo il passaggio di decine di migliaia di tir tra le strade già congestionate di Napoli e il rischio concreto di disperdere residui tossici in un'area marina vastissima durante le operazioni di scavo. Secondo Manfredi, la rimozione promessa per trent'anni non è mai avvenuta semplicemente perché tecnicamente impossibile da realizzare senza devastare l'intero ecosistema locale e la salute dei residenti, motivo per cui oggi si è scelto di agire con pragmatismo e responsabilità verso il territorio.
L’INCONTRO CON ABODI. Il tutto mentre il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha incontrato ieri a Roma il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «La Campania vive una fase di straordinaria centralità in ambito sportivo, anche a livello internazionale. Napoli è la Capitale europea dello Sport nel 2026 e ci prepariamo a ospitare una delle competizioni sportive più antiche e prestigiose al mondo, l’America’s Cup. Ringrazio il Ministro Abodi per il confronto cordiale e costruttivo che abbiamo avuto anche in vista dell’appuntamento dell’America’s Cup che come Regione siamo orgogliosi di ospitare. Serve lavorare insieme per affrontare le sfide che abbiamo davanti» ha detto il presidente il governatore.
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