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LA PAURA

Caccia all’inglese, terrore a Chiaia

Gli ultras assaltano di notte il pub “Bridge”: provvidenziale l’intervento di titolare e dipendenti

Caccia all’inglese, terrore a Chiaia

NAPOLI. Cercavano un’assurda rivincita al risultato di NapoliChelsea, ma per fortuna la vendetta è finita senza feriti. Subito dopo il triplice fischio finale un gruppo di ultras del Napoli si è messo a girare per la città armato di mazze e bastoni a caccia di tifosi del Chelsea quando si è imbattuto, per caso o su imbeccata di qualcuno, in dieci supporter londinesi che si intrattenevano nel pub “Bridge” a Chiaia dopo aver visto la partita in televisione.

È così partito l’assalto al locale, che non è stato espugnato solo grazie alla tempestività del titolare e del suo staff nel chiudere la porta d’ingresso. Ora la Digos è al lavoro per identificare dalle immagini i circa 30 giovani incappucciati entrati in azione ieri notte, intorno all’una. Il video della guerriglia è diventato subito virale.

A girarlo con un telefonino è stato un residente in un palazzo tra via Bisignano e vico Belledonne a Chiaia, svegliato dalle grida. Nelle immagini si vede un tifoso inglese che, pur colpito alla schiena e al volto dagli aggressori, fa in tempo a entrare nel locale prima che si scateni la furia del gruppo di ultras napoletani: una trentina di giovani con il volto coperto da caschi, cappucci o da passamontagna che ha preso d’assalto il locale in via Bisignano, dove si trovavano i sostenitori del Chelsea che festeggiavano la vittoria al “Maradona”.

Sobri secondo il titolare del locale, sentito dalla polizia nella notte. «Ho mantenuto la lucidità e ho chiuso la porta d’ingresso dall’interno. Sono stati minuti terribili: qualcuno era riuscito a entrare, ma è uscito subito».

Nel frattempo sono volati bicchieri, bottiglie e qualche sedia. Il titolare ha raccontato i fatti sporgendo denuncia nei confronti d’ignoti per i danni alla vetrata esterna, colpita ripetutamente con le mazze di ferro e i bastoni dai facinorosi. «Gli inglesi, per la maggior parte adulti, hanno visto tranquillamente la gara in televisione, tifando ma senza infastidire gli altri clienti, scherzando pure con i dipendenti. Poi sono rimasti nel locale».

All’arrivo della polizia il pub era chiuso e non c'era più nessuno, così come in ospedale non si sono presentate persone ferite, nemmeno il ragazzo inquadrato nel video. A terra c’erano cocci di vetro, bicchieri e sedie rovesciate.

I poliziotti della Digos della Questura (guidati dal dirigente Walter Dian) con i colleghi del commissariato San Ferdinando e dell’Upg della Questura intervenuti per primi, hanno acquisito le immagini del sistema di sorveglianze. Al momento non ci sono persone denunciate, ma le indagini sono in pieno svolgimento e il primo obiettivo è di identificare almeno uno degli ultras per risalire a un gruppo organizzato già conosciuto.

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