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Rastrelli: «Interrogazione a Piantedosi su nomina assessore Cuomo»

Il caso approda in Parlamento

Rastrelli: «Interrogazione a Piantedosi su nomina assessore Cuomo»

Sergio Rastrelli

«Incompatibile al momento dell'assunzione dell'incarico, tanto da essere formalmente richiamato dalla Prefettura. Autore di una attestazione di compatibilità resa in difformità rispetto allo stato giuridico sussistente. E, in ogni caso, privo dei requisiti richiesti dall'articolo 50 dello Statuto della Regione Campania per poter assumere l'incarico di assessore regionale, e cioè quelli di eleggibilità alla carica di consigliere regionale. È su questi presupposti che approda in Parlamento il caso di Vincenzo Cuomo, ex sindaco di Portici, nominato assessore regionale dal presidente della Regione Campania Roberto Fico a fine dicembre scorso».

Così si legge in una nota del parlamentare di Fratelli d'Italia, Sergio Rastrelli, segretario della Commissione Giustizia del Senato e della Commissione bilaterale Antimafia che si dice pronto a presentare un'interrogazione rivolta al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi. 

«Al di là delle note e controverse vicende legate alle dimissioni da primo cittadino, Cuomo non risulterebbe neppure in possesso dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere regionale - afferma Rastrelli nel documento - poiché la legge regionale della Campania n. 16 del 2014 prevede che non siano eleggibili alla carica di consigliere regionale i sindaci dei comuni compresi nel territorio regionale, e che tale causa di ineleggibilità venga meno solo quando le funzioni esercitate cessino almeno sessanta giorni prima della data del voto per il rinnovo del Consiglio regionale».

Di qui l'iniziativa ispettiva del senatore volta a chiarire se il decreto di nomina ad assessore regionale di Vincenzo Cuomo sia conforme alla legislazione vigente o se, al contrario, sussistano una o più cause di incompatibilità e ineleggibilità in palese contrasto con quanto dichiarato in sede di autocertificazione.

«In uno Stato di diritto - conclude Rastrelli - le regole non sono un dettaglio e non possono essere piegate alle esigenze della politica. Chi governa una Regione ha il dovere di essere il primo a rispettarle. Su questo non faremo mai sconti a nessuno». 

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